Legambiente
Circolo Vallescrivia
di Tortona e del Tortonese

 

A TORTONA PER I RIFIUTI UNA SOLUZIONE "MODERNISSIMA"
UN'ALTRA DISCARICA E NIENTE RACCOLTA PORTA A PORTA!
di Flavio Speranza

Quindi Tortona comprerà un nuovo appezzamento di terreno per fare una discarica!
Questo è il succo dopo quattro ore di convegno indetto dal Rotary la settimana scorsa, un dibattito in cui tutti gli esperti, nessuno escluso, hanno ribadito in maniera netta la necessità di marginalizzare le discariche.
A sorpresa, anche della maggioranza consiliare, il Sindaco ha annunciato alla fine del convegno, in venti secondi, di aver dato l’incarico al Presidente del Consorzio (Soro, che si è sempre dichiarato contro le discariche e a favore dell’inceneritore) di reperire una nuova discarica; detto fatto, il giorno dopo c’era già il nome del luogo prescelto.
Motivi di questa scelta? la raccolta porta a porta costa troppo e per costruire un inceneritore i tempi sono troppo lunghi; di qui l’urgenza.
Un’urgenza tanto forte che la decisione è stata presa senza perdere tempo ad aspettare il Consiglio Comunale del 6 marzo, data nella quale, come democrazia vorrebbe, il Sindaco avrebbe potuto presentare la sua proposta, metterla in votazione e darle seguito.
Al convegno del Rotary hanno partecipato pochissimi amministratori locali: il Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale Ronchetti e i consiglieri Bailo e Castagnello; è un peccato, perché altrimenti avrebbero sentito tutti i tecnici ribadire che la procedura per una corretta gestione dei rifiuti prevede la riduzione all’origine, la pratica del riuso, la raccolta differenziata spinta e il riciclaggio (ciò che Legambiente sostiene a Tortona da anni).
C’è un problema di costi? La raccolta differenziata porta a porta costa troppo?
Sarà opportuno ricordare che il costo della raccolta porta a porta consiste soprattutto in posti di lavoro (in stipendi, per dirla così com’è), mentre il costo della discarica (o c’è forse un benefattore che la regala al Comune?) non ne produce.
Ma, soprattutto, quando la nuova discarica sarà piena, cosa farà il Comune, ne comprerà un’altra (sempre regalata), e così via nei secoli? O forse si costruirà quell’inceneritore che (pare) a Tortona bisogna costruire a tutti i costi, a prescindere dall’utilità?
Legambiente chiede al Sindaco, alla Giunta e a tutto il Consiglio Comunale di cominciare ad avviare, per lo meno in un quartiere, un esperimento di raccolta differenziata porta a porta, come è stato fatto ad Alessandria, e di discuterne le modalità, le difficoltà e i costi con i cittadini.
Se poi il Consiglio Comunale decidesse di stare al passo con i tempi e con le esperienze altrui in materia di rifiuti, potrebbe anche discutere la procedura di lavorazione praticata da Pirelli Ambiente in provincia di Cuneo: la lavorazione del residuo secco, quello che avanza dopo una raccolta differenziata intorno al 70%, per produrre mattonelle combustibili da vendere alle aziende che attualmente usano altri tipi di combustibile, con un abbattimento stimato del 50% di anidride carbonica e senza dover innalzare una nuova ciminiera.
Mentre a Tortona alcuni perdevano tempo ad osannare l’inceneritore, in altre provincie del Piemonte si faceva raccolta porta a porta, guadagnando in occupazione e riducendo l’inquinamento.
Il Consiglio Comunale avrà il coraggio di prendere le giuste decisioni per far uscire il nostro territorio da quel triste ultimo posto nella gestione dei rifiuti in cui ora ci troviamo?

Il Presidente del Circolo Legambiente del Tortonese
Flavio Speranza

Circolo Vallescrivia – p.za San Rocco 5
e-mail vallescrivia@katamail.com – tel. 3400606565