9 luglio 2005
AVEVAMO RAGIONE AD ESSERE CONTRARI
Questa la notizia di tre giorni fa: "Proseguono le indagini sul vasto traffico di rifiuti tossici stoccati illecitamente in cave a Pozzolo Formigaro, Castellazzo Bormida e Viterbo e dalla vicenda si apprendono nuovi particolari.
I rifiuti, dal passaggio da un camion all'altro o da un impianto all'altro, venivano declassati quindi perdevano sulla carta la loro pericolosità divenendo semplici scarti edili e macerie. Da qui o venivano stoccati o finivano in cave o dopo essere stati miscelati per ottenere una quantità di rifuti non identificabile venivano utilizzati per lavori di asfaltatura strade. Sette le persone finite in manette fra cui GianGiusepe Tarzia, 54 anni, amministratore unico della Intekna, Franco Sofio, 49 anni, titolare della Sofio Elia mentre sono scattati i domiciliari per Carmelo Muratori, direttore tecnico della stessa società di smaltimento.
Intanto arrivano le prime reazioni alla vicenda. Dura quella dell'assessore provinciale all'ambiente Renzo Penna che ha deciso di sospendere la fase di valutazione di impatto ambientale su un progetto di allestimento ed esercizio di un impianto di smaltimento per materiali inerti ed assimilabili agli inerti da realizzarsi in località Cinquini Nuova di Molino dei Torti, progetto richiesto proprio da una delle società coinvolte, la Sofio Elia".
da lanuovaecologia.it - Giovedì 7 Luglio 2005
Traffico di rifiuti, 7 arresti
Un giro d'affari di 2 milioni di euro per lo smaltimento illegale di 350.000 tonnellate di rifiuti speciali, pericolosi e non. che da Veneto, Lombardia, Liguria, Toscana, Lazio e Friuli-Venezia Giulia andavano a finire in 2 cave in provincia di Alessandria e Viterbo. Quaranta gli indagati, 10 le imprese sequestrate
Un giro d'affari di circa 2 milioni di euro per lo smaltimento illegale di 350.000 tonnellate di rifiuti speciali, pericolosi e non. Questa l'attività di un'organizzazione smantellata dai carabinieri del Comando tutela ambiente che hanno eseguito ieri 7 arresti in tutta Italia. Le ipotesi di reato contestate dai pm di Alessandria, Enrica Bertolotto e Stefano Puppo, sono di attività organizzata finalizzata al traffico illecito di rifiuti, gestione illecita di rifiuti e falso in atto pubblico. L'organizzazione utilizzava società di comodo per simulare il trattamento dei rifiuti che, una volta declassificati, finivano in 2 cave in ripristino ambientale in provincia di Alessandria e di Viterbo.
Le indagini hanno accertato che le basi dell'organizzazione erano negli impianti delle società Sofio Elia srl di Pozzolo Formigaro (Alessandria), Intekna srl di Castellazzo Bormida (Alessandria), Pellizzari Bruno spa di Montebello Vicentino (Vicenza) e Ecoarena spa di Bussolengo (Verona). Le cave erano le tappe finali dello smaltimento illecito di rifiuti speciali, pericolosi e non: dalle terre di bonifica inquinate da idrocarburi ai Pcb, dall'amianto ai fanghi di perforazione contaminati da oli, alle ceneri di acciaieria.
Due erano le direttive attraverso cui operava l'organizzazione. I rifiuti erano destinati, con l'intermediazione della Ris.Eco di Sesto Fiorentino, alle ditte Sofio Elia, Pellizzari Bruno e Ecoarena. Un passaggio necessario per la declassificazione documentale dei rifiuti: simulando il trattamento i rifiuti perdevano le caratteristiche di pericolosità, divenendo materia prima accompagnata da certificazioni false. I rifiuti ripuliti finivano nelle cave. L'operazione è
stata denominata "Pesciolino d oro".
Sulla vicenda di Molino dei Torti, ultimo paese piemontese della Valle Scrivia, poco lontano da dove la Solchem vorrebbe mettere in funzione uno smaltitore di rifiuti liquidi, avevamo già espresso un parere contrario. Il comune di Molino aveva nominato un tecnico di fiducia, ma la procedura presso la provincia di Alessandria era andata avanti. Ora apprendiamo che avevamo ragione ad essere contrari. È questa l'ennesima volta che impianti di smaltimento ci vengono presentati come indispensabili, sotto controllo ed efficienti e poi si scopre che le ditte che dovrebbero gestirli finiscono sotto inchiesta con accuse terrificanti.
Vedremo gli sviluppi.