3 giugno 2003
LA VICENDA DI BOSCO MARENGO ALLA REGIONE PIEMONTE
INTERROGAZIONE URGENTE
OGGETTO: Querele a Bosco Marengo
PREMESSO CHE
Il 07 giugno 2002 fu convocata dai consiglieri comunali di minoranza del Comune di Bosco Marengo un’assemblea pubblica, che fu molto partecipata, durante la quale venne presentata una relazione periziale sul progetto di insediamento presentato dalla ditta Elciter di Bosco Marengo. Tale relazione evidenziava numerose criticità del progetto stesso e le motivazioni che, secondo il perito, potevano portare all’annullamento della autorizzazione concessa alla ditta stessa da parte dell’Amministrazione Provinciale.
Il geom. Piero Bolloli, consigliere di minoranza, il 18 giugno 2002 durante una seduta del Consiglio Comunale di Bosco Marengo a seguito di tale assemblea, presentò una dettagliata relazione in cui venivano denunciate irregolarità amministrative e procedurali che, a suo parere, caratterizzavano le autorizzazioni concesse alla ditta Elciter di Bosco Marengo, nonché comportamenti della ditta medesima che, sempre a suo parere, avrebbero violato la normativa del PRG. Nel suo intervento il geom Bolloli richiese che la relazione venisse allegata alla delibera e che il tutto venisse inviato a vari organismi, tra i quali, i Carabinieri, la Procura della Repubblica di Alessandria e il N.O.E. di Torino.
Il 16 agosto 2002 contro l’abitazione del geom Bolloli sono stati esplosi alcuni colpi di fucile, fatto per il quale sono in corso indagini del cui esito non abbiamo al momento alcuna notizia.
A seguito del grave fatto, i consiglieri di minoranza del comune di Bosco Marengo richiesero una convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere di quanto successo e dimostrare la solidarietà al geom. Bolloli;
Il 24 agosto 2002 il Sindaco, Carlo Demicheli, pur esprimendo la sua personale solidarietà e quella del suo gruppo al consigliere Bolloli, nega la convocazione del consiglio comunale, adducendo la non opportunità della stessa in quanto “ritengo non opportuno parlare del fatto di cui non conosciamo cause e moventi”. Nella stessa lettera il Sindaco dichiara la propria intenzione, non tradotta in atto, di affiggere un manifesto la cui diffusione tuttavia sarebbe stata sconsigliata dai Carabinieri.
A seguito di questi avvenimenti il giorno 28 agosto un cittadino di Bosco Marengo, scrive sul giornale locale “La cittadella” un articolo intitolato “Bosco Marengo, un paese malato” in cui lamenta la mancanza di discussione nel paese su un fatto obiettivamente grave e la mancanza di espressioni di pubblica solidarietà nei confronti del geom. Bolloli;
A seguito di tale articolo il Presidente e Rappresentante legale della ditta Elciter, mai citata nello stesso né direttamente né indirettamente, sentendosi tuttavia offeso nella propria reputazione presenta una querela per diffamazione a mezzo stampa contro il cittadino succitato e il direttore del periodico;
Il 12 ottobre 2002 infine all’autore dell’articolo viene notificata una seconda querela, da parte del sindaco di Bosco Marengo per il titolo dell’articolo “Bosco Marengo, un paese malato”
SI INTERROGA
IL Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore Cavallera
se non ritiene gravi e preoccupanti le motivazioni addotte dal sindaco di Bosco Marengo per giustificare la mancata convocazione del consiglio comunale
se non ritiene grave che un sindaco eletto dai cittadini sia subordinato nelle sue scelte ai consigli dei Carabinieri su propri comportamenti. Consigli che se del tutto giustificabili da un punto di vista di indagine giudiziaria non lo sono altrettanto da un punto di vista politico
se non ritiene grave che un sindaco quereli per diffamazione un cittadino reo di avere definito il proprio paese “malato”
se non ritiene grave che alla critica e alla denuncia politica vengano opposte
querele giudiziarie, invece di discutere nel merito delle gravi questioni sollevate
che riguardano la salute di tutta la popolazione e il rispetto delle regole
democratiche.
Qual è la posizione dell’ Amministrazione Regionale sul progetto
di insediamento della ditta Elciter
Torino, 03 giugno 2003