10 maggio 2003
UN'ALTRA DENUNCIA DA PARTE DI UNA DITTA DI SMALTIMENTO RIFIUTI SPECIALI
QUESTA VOLTA A BOSCOMARENGO
LA SOLIDARIETÀ DEGLI AMBIENTALISTI AI DENUNCIATI

"Esplodere colpi di fucile a pallettoni contro le finestre di un consigliere comunale, come è avvenuto un anno fa a Boscomarengo, è un atto criminale gravissimo a cui, normalmente, va data un'immediata risposta da parte delle istituzioni, dei partiti, delle associazioni, della società civile.
Perché?
Perché atti di questo genere indicano che è iniziato un processo di cambiamento nella vita di un paese, e qualcuno, attraverso l'uso della forza e della violenza, cerca di spaventare, di intimidire e condizionare i comportamenti delle persone. Non dare risposte concrete ad atti di questo genere, significa accettare che la legge del più forte e la prevaricazione sugli altri, prendano il sopravvento sul dialogo e il confronto democratico tra opinioni ed interessi diversi, i valori fondanti di ogni convivenza civile.
Chi allora reagì pubblicamente, scrivendo sui giornali un articolo di ferma condanna, in questi giorni è stato raggiunto da una denuncia per "diffamazione a mezzo stampa" presentata dalla ditta Elciter di Bosco Marengo, un'azienda che si occupa del trattamento di rifiuti speciali e pericolosi.
Una strana querela, quella presentata nei confronti di Giulio Armano, un ambientalista di Bosco Marengo che in questi mesi ha partecipato attivamente a tutte le lotte svoltesi nella nostra zona in difesa della salute e dell'ambiente, perché nell'articolo in questione non viene mai citato né direttamente né allusivamente il nome di chicchessia.
La cosa appare ancora più incomprensibile se si considera che sono stati querelati, oltre all'ex direttore del giornale "Cittadella" dr. Andrea Guenna, anche il tecnico che la minoranza consiliare, composta prevalentemente da simpatizzanti di Forza Italia, aveva incaricato di redigere la perizia sul progetto di insediamento presentato dalla ditta Elciter, perizia letta nel corso di un'assemblea pubblica svoltasi il 7 giugno 2002.
E' ancora possibile, in questo paese, criticare certi atti criminali?
È ancora possibile per un tecnico effettuare una perizia su un progetto di un impianto per il trattamento rifiuti speciali e pericolosi, senza che le proprie opinioni professionali diventino materia di contenzioso giudiziario?
È ancora lecito pensarla diversamente e poterlo esprimere?
Pare proprio di no, considerando che queste denunce arrivano dopo quelle presentate nel settembre 2002 dalla ditta Solchem di Casei Gerola, nei confronti di quattro esponenti del Comitato di Castelnuovo Scrivia (Brunetti, Stella, Marchetti e Aldegheri), oppure la denuncia inoltrata dalla Cementir nei confronti del Presidente del Parco Capanne di Marcarolo, Gianni Repetto.

I rappresentanti dei sottocitati Comitati e Associazioni
RESPINGONO
ogni tentativo di intimidazione e di porre il bavaglio a chi sa ancora usare la testa per pensare e il cuore per battersi al servizio dell'intera comunità;
CONDANNANO
le iniziative giudiziarie di tutte quelle aziende che, attraverso un uso spregiudicato, anche se legittimo, delle norme di legge, pensano di condizionare i comportamenti di quelle persone e di quei movimenti che si battono per la difesa del territorio, dell'ambiente e della salute dei cittadini;
ESPRIMONO
la più totale solidarietà nei confronti del consigliere comunale di Bosco Marengo vittima del grave atto intimidatorio, e di tutte le persone denunciate, impegnandosi ad attivare la mobilitazione necessaria per ribadire con forza il diritto al dissenso e di poterlo esprimere in tutti i modi e le forme possibili.

Comitato interregionale "No al supertreno MI-GE" - WWF di Novi Ligure - Gruppo ambiente di Castelnuovo Scrivia - Legambiente Piemonte - Italia nostra di Alessandria - Comitati di Arquata-Rigoroso contro il Terzo Valico - Comitato intercomunale di Casei - Social Forum di Tortona, Alessandria e Novi - Legambiente Val Lemme - Associazione "Alta Voracità" di Gavi - Rifondazione di Alessandria - Gruppi consigliari di minoranza di Boscomarengo, Frugarolo e Casalcermelli.
Bosco Marengo 3.05.2003"