Maggio 2003
Vicenda Elciter srl di Bosco Marengo
Scheda Informativa
Questa mattina, 11.04.2002 ho ricevuto la telefonata del Dr. Andrea Guenna,
l'ex direttore del giornale "La Cittadella" che mi ha informato di
aver ricevuto un avviso di garanzia a seguito della querela presentata da Munari
Emilio, presidente della ditta Elciter di Bosco Marengo, La comunicazione giudiziaria
si riferisce all'inoltro di una "querela per diffamazione a mezzo stampa"
nei suoi confronti, nei confronti del Dr. Veronese, e del sottoscritto in quanto,
La Cittadella, nel numero in edicola il 31 agosto 2002, pubblicò una
serie di articoli sulla vicenda della Elciter, una azienda che tratta rifiuti
inerti speciali e pericolosi. Il caso Elciter esplose a Bosco Marengo, il 7
giugno 2002, quando fu convocata dai Consiglieri di minoranza, una pubblica
assemblea per informare la popolazione sulla pericolosità di quell'insediamento,
assemblea molto partecipata che vide la presenza di numerosi cittadini, consiglieri
e assessori comunali, dell'assessore regionale all'agricoltura e all'ambiente
Ugo Cavallera, del parroco di Bosco Marengo che intervenne pesantemente contro
quell'insediamento alle porte del paese. Il Dr. Veronese, per conto della minoranza
del Consiglio Comunale, presentò in quella sede la sua relazione periziale
sul progetto di insediamento presentato dalla ditta Elciter, evidenziando le
numerose criticità del progetto stesso e, a suo modo di vedere, le motivazioni
che potevano portare all'annullamento dell'autorizzazione concessa alla ditta
stessa da parte dell'amministrazione provinciale. A questa assemblea, il 18
giugno, seguì una combattuta riunione del Consiglio Comunale di Bosco
Marengo, con la presentazione da parte del consigliere di minoranza, geom. Bolloli,
di una dettagliata relazione in cui venivano denunciate una serie di irregolarità
amministrative e procedurali che, a suo parere, caratterizzavano le autorizzazioni
concesse alla ditta in oggetto, nonché comportamenti della ditta medesima
che, sempre a suo parere, violavano palesemente la normativa del PRGC. Nel suo
intervento il geom. Bolloli richiese, tra l'altro, che la relazione venisse
allegata alla delibera e che il tutto fosse inviato a vari organismi, tra i
quali, i Carabinieri, la Procura della Repubblica di Alessandria e il N.O.E.
di Torino. Il 19 giugno scrissi un primo articolo/volantino sulla vicenda, intitolato
"Forza Italia……. Contro Forza Italia" , per inquadrare
il contesto nel quale le cose stavano accadendo, e su questo scritto nessuno
ebbe nulla da ridire. Il 16 di agosto 2002, il geom. Bolloli, scoprì
che erano stati esplosi colpi di fucile a pallettoni contro una delle finestre
della sua abitazione e denunciò il fatto ai carabinieri. Intervenne la
Digos, vennero fatte le indagini del caso ma a tutt'oggi le risultanze dell'inchiesta
non sono note. Quello che allego è il testo del mio articolo pubblicato
il 31 agosto 2002 sulla Cittadella e per il quale ho ricevuto la querela per
diffamazione a mezzo stampa.
Articolo incriminato
"BOSCO MARENGO: UN PAESE MALATO
Venerdì 16 agosto, un consigliere di minoranza del Comune di Bosco Marengo,
ha scoperto che era stato esploso un colpo di fucile contro la sua abitazione.
Un fatto gravissimo che si credeva potesse avvenire solo in quei paesi in cui
la mafia esercita tutto il suo potere. Un atto il cui significato intimidatorio
è di una chiarezza estrema e va ben oltre la persona che lo ha subito,
la sua storia personale, la sua appartenenza politica. Un chiaro avvertimento
a tutti coloro che in qualche modo, si ribellano, protestano o si oppongono
a scelte che toccano interessi miliardari, affinché si facciano gli affari
propri, a tacere, a smetterla di mettere i bastoni tra le ruote, a rinunciare
ad esercitare i propri diritti di cittadini che vogliono difendere il loro territorio
e la loro salute. Il modo migliore, come tutti sanno, è colpire sempre
quando un individuo è isolato, quando una comunità, le istituzioni,
i vari soggetti della società, i cittadini, lasciano sole le persone
che sono in prima linea, che si espongono e fanno qualcosa di concreto per difendere
i propri diritti ed allo stesso tempo gli interessi della collettività.
Certi metodi si basano sul principio di "colpirne uno per impaurirne cento"
e quando non vi sono reazioni adeguate, qualcuno crede di aver vinto. Bosco
Marengo è il primo e l'unico paese in Italia a non aver reagito collettivamente
e pubblicamente ad un atto intimidatorio di questa portata. C'è proprio
di che andarne fieri. E non si venga a dire che non si fa nulla per le esigenze
di riservatezza delle indagini o per il rispetto delle giustificate paure della
famiglia della persona colpita. Nei paesi dove di mafia si muore, mentre gli
inquirenti svolgono le loro indagini nel massimo riserbo, vengono convocati
Consigli Comunali, assemblee, cortei, fiaccolate per esprimere concretamente
solidarietà alla vittima; qui no, ognuno si fa i fatti suoi e si ascoltano
commenti che fanno inorridire, battute indegne di un paese civile che danno
il segno di cosa sia diventato oggi questo paese: un aggregato edilizio ed umano,
senza il minimo senso della collettività, un paese malato. Mancano quei
legami interpersonali e collettivi tra le persone, quei valori e quei comportamenti
solidali che trasformano tanti microcosmi in una cosa che ha un comune sentire
e reagisce come un corpo vivo ai fatti e alle tragedie che la riguardano: una
collettività. Un problema serio che non nasce oggi, ma che in presenza
di fatti così gravi emerge con grande evidenza. Un problema grave su
cui sarebbe necessario che tutti ci interrogassimo per capire se e come si può
affrontare e risolvere. Restano i fatti che sono li davanti agli occhi di tutti.
Lo scopo è quello di far tacere, di interrompere le iniziative in corso
che vanno a turbare certi interessi economici. Quando altri soggetti, con la
loro discesa in campo, testimoniano una ferma volontà di proseguire nella
difesa dei propri diritti di cittadini a potersi esprimere liberamente, a voler
tutelare il proprio diritto al rispetto del territorio e della propria salute,
quando molti sono disposti ad esporsi ed a rischiare per proseguire determinate
iniziative, gli altri perdono perché sanno benissimo che possono colpirne
uno, non colpirne cento.
Bosco Marengo 27.08.2002
Giulio Armano"
Procura della Repubblica di Asti
Avviso di conclusione delle indagini preliminari.
Il PM dott.ssa Anna Ricci letti gli atti del procedimento a carico di: GUENNA
dr.ANDREA, VERONESE LORENZO, GIULIO ARMANO.
INDAGATI:
Guenna .........................
Guenna e Armano:
in ordine al reato previsto e punito dagli art.110 e 595c.p. e 13 legge 8.2.1948
n°47 perché in concorso tra loro, il primo in qualità di direttore
responsabile del periodico della provincia di Alessandria "Cittadella"
ed il secondo in qualità di autore dell'articolo, col mezzo della stampa,
offendevano la reputazione di Munari Emilio, quale presidente e legale rappresentante
della srl Elciter esercente l'attività di recupero rifiuti ai sensi art.28
e 33 D.L.vo 22/97 in relazione all'ottenimento dell'autorizzazione dell'ampliamento
dell'attività ai sensi art.28 stesso D.L.vo, attribuendogli il fatto
intimidatorio avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 agosto 2002 ai danni di
un consigliere comunale di Bosco Marengo, esponente della minoranza contro l'insediamento
della ditta Elciter, pubblicando sul settimanale Cittadella nr. 22 del 31.08.2002,
alla pag. 3 un articolo contenente frasi diffamatorie del seguente tenore:
.........." Un chiaro avvertimento a tutti coloro che in qualche modo
si ribellano, protestano o si oppongono a scelte che toccano interessi miliardari,
affinché si facciano gli affari propri, un invito a tacere, a smetterla
di metter i bastoni tra le ruote................ Lo scopo è quello di
far tacere, di interrompere le iniziative in corso che vanno a turbare certi
interessi economici......."
Com'è ovvio, mi sono rivolto ad un avvocato per tutelare la mia posizione,
l'avv. Maurizio La Matina di Asti, sono in attesa di poter vedere il fascicolo
depositato in tribunale per le notizie che mi riguardano e, ti assicuro, non
riesco a comprendere come mai sono stato querelato dalla ditta Elciter. In tutto
l'articolo, non nomino una sola volta la ditta stessa, ma esprimo, sostanzialmente,
un'analisi ed una ferma condanna di un fatto criminoso, che interpreto come
intimidatorio e con le caratteristiche degli avvertimenti di stampo mafioso
ed esprimo una forte critica all'indifferenza delle istituzioni e dei cittadini
di Bosco nei confronti di un atto criminale di quella portata.
Piccolo Commento
Tutti coloro con cui ho parlato e che hanno letto l'articolo con attenzione,
si sono posti una domanda: come mai, se in tutto l'articolo non appare un solo
riferimento diretto o indiretto alla ELCITER, questi si sentono chiamati in
causa, si sentono denigrati, e querelano per diffamazione chi ha criticato ed
ha espresso una ferma condanna nei confronti di un atto criminale e dell'apatia
della popolazione e delle istituzioni boschesi?
Lunedi 28 aprile 2003 è stata convocata a Bosco Marengo una riunione
delle associazioni, comitati, partiti, attivi sulle problematiche della difesa
della salute e dell'ambiente nel triangolo delle "Terre Bruciate",
ovvero, Alessandria Tortona, Novi Ligure che ha deciso di convocare un'assemblea
per affrontare il problema.
Ne è scaturito un Comunicato riportato nel file successivo, dal titolo
"Questa volta a Bosco Marengo".
LA NOSTRA SOLIDARIETÀ AI DENUNCIATI
E firmato nel corso di dieci giorni dalle seguenti associazioni
Comitato interregionale "No al supertreno MI-GE" - WWF di Novi L.-
Gruppo ambiente di Castelnuovo Scrivia -Legambiente Piemonte - Legambiente di
Voghera -Medicina Democratica di Alessandria - Pro Natura Piemonte - Legambiente
di Alessandria - Social Forum di Alessandria - Comitati di Arquata-Rigoroso
contro il Terzo Valico - Social Forum di Voghera - Social Forum di Tortona -
Legambiente Val Lemme - Ufficio di Presidenza del Parco del Po e dell'Orba -
Coordinamento Comitati Salute e Ambiente - Comitato di Castelceriolo - Comitato
di Frugarolo - Comitato di Litta Parodi - Associazione "Alta Voracità
di Gavi" - Gruppo consiliare di minoranza dei Comuni di: Casalcermelli
- Frugarolo - Partito della Rifondazione Comunista-Federazione di Alessandria
- C.U.B. Confederazione Unitaria di Base di Alessandria - Partito dei Comunisti
Italiani-Federazione di Alessandria - Gruppo consiliare di Unità Popolare
per il Comune di Marengo
Bosco Marengo 07.05.2003