Un inceneritore si aggira tra Tortona e Novi
- febbraio 2003 -
E' solo l'ultimo dei regali della nota lobby che ha utilizzato il saccheggio
del territorio provinciale per raggiungere succulenti posti di comando nella
finanza e nella gerarchia industriale.
Un forno per distruggere i rifiuti è stato ribattezzato come
"termovalorizzatore", usando la tecnica pubblicitaria di
cambiare il nome alle cose negative per dargli un ché di utile, e dovrebbe
essere collocato da qualche parte tra Tortona e Novi. Dovrebbe distruggere i
rifiuti di tutta la provincia e magari anche quelli provenienti da quelle vicine.
In più potrebbe fornire un po' di energia elettrica, il grande businnes
originato dalla privatizzazione dell'Enel, in maniera da alimentare qualche
insediamento medio-piccolo, artigianale o di servizi.
La necessità che aveva spinto i promotori a darsi un gran da fare qualche
mese fa, era la previsione dell'esaurimento delle discariche. Il problema che
subito era nato fu la constatazione che il bruciatore di rifiuti non elimina
le discariche, le rende molto più pericolose, perché, invece di
schifezze che marciscono, le riempie di cubature un po' minori ceneri
destinate a filtrare più insidiosamente e con peggiori conseguenze
nelle falde acquifere
E nel frattempo abbiamo aggiunto un'altra fonte di inquinamento
aereo e di consumo di combustile, in quanto i rifiuti, anche pretrattati, bruciano
poco e male.
Il danno peggiore è quello di pensare che la massa dei rifiuti che produciamo
possa, o addirittura debba, secondo i poeti del mercato libero, aumentare in
modo indefinito. La massa di rifiuti va governata alla produzione e va ridotta.
Le materie prime presenti nei rifiuti vanno recuperate e riciclate. Non ci sono
soluzioni facili al tunnel dove ci sta portando l'attuale modo di produzione,
e questo rende ancora più scandaloso mostrare un forno, costoso e pericoloso,
come una "risorsa" per il territorio
QUALCHE DATO SOMMARIO
Bruciare un kg di rifiuti comporta l'uso di 7 kg di aria e 1 kg di acqua, e
la produzione di 3 kg di CO2, determinante per l'effetto serra
1 tonnellata di Rifiuti Soldi Urbani produce 300 kg di scorie, 30 kg di ceneri
e da 10 a 80 kg di prodotti usati per la depurazione
Malgrado tutti gli accorgimenti usati nel filtraggio e postcombustione dei fumi,
sono ineliminabili diossina e furani dai fumi provenienti da prodotti chimici
e plastica in particolare
Per un ampliamento sulle sostanze inquinanti e i costi d'esercizio degli inceneritori
si può consultare alla voce "Rifiuti" il sito www.ecoistituto.veneto.it
TORTONA febbraio 2003