comitatiscrivia - 13 marzo 2004

Certamente molti di voi ricorderanno che il sito www.comitatiscrivia.it è nato dal Comitato intercomunale Bassa Valle Scrivia che si era formato nel 2001 per contrastare l'insediamento a Casei, duecento metri dal confine alessandrino, di una centrale da 760 mw e un impianto di depurazione reflui di enormi dimensioni. Assemblee, Gabibbo, volantinaggi, manifesti, articoli, marce, tutto venne messo in pratica per contrastare quell'attentato alla vivibilità della zona che battezzammo TERRA BRUCIATA, dalla definizione di un capoccia dell'Edison. Cercammo alleanze e solidarietà dai movimenti del Tortonese, del Novese, della Fraschetta e del Vogherese. Estendemmo il motivo del contendere a tutte le centrali, comprese quelle di Spinetta-San Michele, Novi, Sannazzaro, ecc.
Quando quattro di noi nel settembre 2002 vennero citati a giudizio con una richiesta di indennizzo danni per alcuni milioni di euro, la solidarietà si fece più forte e per la prima volta si cominciò a parlare di coordinamento delle lotte ambientaliste e demmo vita a una raccolta di fondi sia per le spese processuali, sia per aiutare altri comitati (come avvenne), sia per produrre studi e infine per creare questo sito di documentazione che ha visto la luce nel maggio scorso.

Tutta questa premessa spiega la soddisfazione con cui si annuncia che una volta tanto una piccola battaglia è stata vinta: LA CENTRALE DI CASEI È STATA BOCCIATA e lo SMALTITORE SOLCHEM voluto dalla Provincia di Pavia incontra forti difficoltà.

Allego comunicato inviato ai giornali

IL NO DELLA REGIONE LOMBARDIA
ALLA CENTRALE DI CASEI GEROLA


Sabato 13 marzo è pervenuta al Comune di Casei Gerola la comunicazione che, con propria
delibera n.VII/16590, la Giunta regionale lombarda ha espresso parere relativo al "Progetto per la realizzazione di una centrale termoelettrica di potenza pari a 760 mw in comune di Casei Gerola, committente Edison".

Due i passaggi fondamentali della delibera

"L'Amministrazione comunale di Casei con propria nota del 29 gennaio 2004 chiede di riesaminare la collocazione della centrale prevista a Casei dal Programma energetico regionale in quanto sono in fase di ultimazione le centrali di Voghera e Sannazzaro de' Burgundi situate a pochi chilometri dal territorio comunale "

"DELIBERA di esprimere PARERE NEGATIVO ai fini del successivo iter autorizzativo dell'impianto, stante che la proposta progettuale non risponde ai criteri di priorità e di compatibilità a base di sopravvenuti atti di programmazione regionale in tema energetico".


In tal modo si può considerare chiusa, a meno di improbabili colpi di mano a livello ministeriale, la vicenda della Centrale di Casei che pareva ritornata in pista dopo il recente parere positivo della Commissione VIA, ossia Valutazione Impatto Ambientale.

La presa di posizione dell'Amministrazione casellese e del sindaco pro tempore Ezio Stella che, con la comunicazione , stringata ma secca, di fine gennaio ha annullato il parere favorevole di tre anni fa motivato dal ricupero delle maestranze della ex-Cerestar, è stata determinante, e lo dichiara la stessa Giunta regionale, nella formulazione del parere negativo lombardo.

A Casei rimane aperto l'altro problema, quello dello smaltitore della Solchem (ora Solmag), anch'esso avviato ormai, dopo tre anni di forti contrasti, ad una soluzione che, in questo caso, è ancora da decidere.

Ricordiamo che la vicenda coinvolse tutta la Bassa Valle Scrivia e nel maggio 2002 il Comitato di opposizione, unitamente alle Associazioni agricole e ambientaliste della provincia di Alessandria e a "Orizzonti Oltrepo", in occasione della "Marcia per la salute", portò duemila persone in piazza Duomo a Voghera. Tra gli altri aspetti va ricordata anche la citazione a giudizio da parte della Solchem nei confronti di quattro persone; citazione che comporta un lunghissimo processo in quel di Voghera, giunto ora alla quarta udienza.

Tra i protagonisti della protesta c'è ovviamente soddisfazione, ma nello stesso tempo rimane l'insoddisfazione per i tempi lunghissimi, l'amarezza per i procedimenti in corso presso il Tribunale di Voghera, lo stupore per l'incredibile parere positivo del Ministero all'Ambiente e la dolente constatazione che il nostro territorio che va dalla Scrivia alla Staffora, dal Po all'Ossona, fra pochi mesi vedrà aggiungersi alle molte situazioni di rischio ambientale due ulteriori gigantesche strutture: le centrali di Sannazzaro e di Voghera per complessivi 1600 megawatt.

Rimane in pista lo smaltitore per conto terzi di residui speciali e pericolosi.


Qui le autorizzazioni per la Solchem ci sono tutte, anche quelle regionali. Manca solo la firma di un protocollo d'intesa su come impostare e gestire i controlli. Il Comune di Casei ha presentato una proposta seria che, però, all'ultima riunione del 10 marzo - avvenuta a Pavia - non è stata accettata dall'Arpa e dalla Solchem. La Provincia pare intenzionata ad arrivare a un voto a maggioranza (Provincia di Pavia, Arpa e Solchem), ma il responsabile del Comune di Casei afferma che questa procedura non è prevista nel testo della autorizzazione regionale.

Ovviamente i Comitati sono al fianco del Comune di Casei, che ha dimostrato la massima disponibilità concedendo alla Solchem una serie di filiere di lavorazioni chimiche, compreso lo smaltimento di reflui provenienti dalle proprie aziende, ma che - per acconsentire alle ben 40.000 tonnellate annue per conto terzi - chiede le massime garanzie.

Antonello Brunetti


Per una informazione più dettagliata sugli sviluppi della doppia vicenda CENTRALE - SMALTITORE, per una volta tanto rallegrarci e infine per decidere sul da farsi e sul comunicato ufficiale da inviare agli organi di stampa, coloro che hanno partecipato a qualche fase della vicenda sono invitati a ritrovarsi


MARTEDÌ 16 MARZO, ore 21,15
nella sede del Gruppo Ambiente di
Castelnuovo Scrivia, cortile del Municipio