Per il 20 febbraio 2004
CENTRALI E SMALTITORE: Avanti tutta!
Qualcuno si ricorda ancora della Marcia per la salute del 19 maggio 2002, da
Castelnuovo a Voghera? Vi parteciparono circa duemila persone e 150 trattori.
Si protestava contro l'ipotesi di realizzare ben tre centrali al confine con
la Bassa Valle Scrivia e un gigantesco smaltitore di rifiuti speciali e pericolosi.
Un Comitato intercomunale produsse documentazione e gestì la protesta
contro chi voleva fare del nostro territorio TERRA BRUCIATA. Una protesta che
purtroppo non vide in prima fila la Provincia e i Comuni, i quali non vollero
partecipare alla manifestazione perché loro "sarebbero intervenuti
a livello istituzionale".
Vediamo a venti mesi di distanza cosa è successo.
La centrale di Sannazzaro da 1200 megawatt, la più grande d'Italia, sarà
completamente funzionante fra pochi mesi.
La centrale di Voghera-Torremenapace da 400 megawatt è a metà
costruzione e in questi giorni il Consiglio di Stato ha definitivamente annullato
la decisione del TAR Lombardia che aveva accolto il ricorso avverso presentato
da Legambiente, Associazioni agricole e Orizzonti Oltrepò. Oltretutto
ora che è passata ad un'altra società (L'ACEA di Roma) si parla
di un raddoppio a 800 megawatt.
Di conseguenza un terzo della potenza delle nuove centrali in costruzione in
Italia è concentrato qui nel nostro territorio.
La centrale di Casei, da 800 megawatt, dopo un forte rallentamento, ha ripreso
il suo iter e dobbiamo ricordarci che ha già l'autorizzazione della regione
Lombardia e della Commissione V.I.A.
Infine, in merito alla vicenda della Solchem vanno forniti tre aggiornamenti:
1°) la Solchem non è più tale poiché ha assorbito la
MAG di Garbagnate e ora gestisce quattro impianti chimici, tra i quali quello
di Casei, con la nuova denominazione di SOLMAG;
2°) Nel settembre 2002 la ditta Solchem di Casei Gerola citava a giudizio
quattro rappresentanti del Comitato intercomunale che aveva organizzato l' opposizione
all'impianto di smaltimento reflui pericolosi per conto terzi e alla Centrale
termoelettrica da 800 megawatt da installare fra Casei-Molino e Castelnuovo.
A sedici mesi di distanza la vicenda è ancora aperta.
Il procedimento presso il tribunale di Voghera è giunto alla sua quarta
udienza che avrà luogo il 20 febbraio con la comparizione di alcuni testimoni,
indicati dalla ditta Solchem e dalla dott.ssa Foco, che verranno ascoltati dal
giudice dott. Baccolo in merito a vari aspetti della vicenda.
Si ricorda che ai quattro citati a giudizio, individuati dalla Solchem quali
ispiratori del Comitato di opposizione - ossia Giovanni Aldegheri, Giuseppe
Stella, Antonello Brunetti e Silvio Marchetti - la ditta casellese ha "contestato
un danno di alcuni milioni di euro" per i ritardi nell'avvio dello smaltimento
di reflui pericolosi per conto terzi.
3°) In merito alle attività della ditta va detto che, nonostante
abbia ottenuto da più di un anno l'autorizzazione regionale di avvio
attività, pare non abbia ancora messo in funzione l'impianto attraverso
il quale dovrebbero passare circa 40.000 metri cubi annui di rifiuti liquidi
definiti speciali e pericolosi.
Nelle scorse settimane vi sono stati incontri fra Comune di Casei, Solmag, Arpa
e Provincia di Pavia per redigere un protocollo d'intesa per l'eventuale avvio
dello smaltimento reflui p.c.t..
Il Comune di Casei, che si era premurato di inviare a tutti gli Enti la bozza
di protocollo, ha ricevuto una comunicazione da Castelnuovo e le "Osservazioni"
della Provincia di Alessandria che si riducono alla richiesta di avere in futuro
copia degli esiti di tutte le analisi previste dalla Provincia di Pavia.
Al vicesindaco Stella, che ha provveduto cortesemente ad inoltrarla a Pavia,
è stata consegnata la relazione redatta dai tecnici incaricati dal Comitato
intercomunale di opposizione.
Antonello Brunetti
OSSERVAZIONI AL PROTOCOLLO D'INTESA
"Casei Gerola 30/01/2004
Al Sig. Vicesindaco del Comune di Casei Gerola
e p.c.
Sigg. Sindaci Comuni di Castelnuovo Scrivia, Cornale, Alzano Scrivia, Guazzora,
Isola S. Antonio, Molino dei Torti, Pontecurone, Silvano Pietra, Tortona.
Sigg. Presidenti Regione Piemonte, Provincia di Alessandria
Oggetto: Protocollo Procedure di controllo gestione smaltitore Solchem
di Casei Gerola
Con riferimento al documento inviatoci il 17/12/2003 di pari oggetto, facciamo
di seguito presenti le nostre considerazioni.
1. Nel documento non si indica l’esigenza della garanzia di non manomissione
del monitoraggio (sigilli) e la responsabilità relativa.
2. Non vengono indicate le sanzioni o le azioni conseguenti ad eventuali irregolarità,
ma è solo indicato il ricorso a un generico tavolo tecnico per esame
situazioni (nei prossimi dodici mesi).
3. Al punto 4, facciamo notare che i reflui conto terzi si chiamano rifiuti,
in questo caso “speciali e pericolosi”, come già evidenziato
nelle note tecniche redatte a nostra cura. Trattasi di rifiuti variabili, soggetti
unicamente a test preliminari di trattabilità, non suffragati da prove
pilota semi-industriali, e i controlli indicati (TOC e COD ecc) non assicurano
la innocuità del refluo in uscita per l’ecosistema sopratutto a
medio e a lungo termine.
4. Facciamo presente la mancanza di informazioni sui risultati di eventuale
studio per “ottimizzazione impianto” (lettera Degremont/Ondeo inviata
da Solchem il 6/11/2002 al Comune di Casei), dove erano indicati lavori di grossa
taglia ed eventuale revisione/modifica dei depuratori Anaflux progettati per
diverso utilizzo, con possibile esigenza di test pilota su scala industriale.
5. Chiediamo se il Comune sia al corrente dei risultati di una campagna di rilevamenti
su falda 12/20 metri svolti da ARPA della Prov. di Alessandria e presentati
il 17/11/2003 nella Sala Pessini a Castelnuovo Scrivia, che ha rilevato la presenza
di solventi in concentrazioni anomale nella zona orientale della Bassa Valle
Scrivia. Pensiamo che al fine di misurare l'eventuale impatto sul territorio
dello smaltitore sia necessaria una richiesta del Comune per analoga misura
preliminare da parte dell'ARPA di Pavia. in territorio lombardo .
Riassumendo: la nostra posizione, a seguito di quanto sopra e della decisione iniziale di istallare l’impianto in assenza di piani regionali pur previsti per legge, rimane contraria alla concessione dell’approvazione del protocollo nelle condizioni indicate.
Inoltre facciamo presente che il contesto originario (ex-piano Cerestar con assunzione di molti addetti) sembra del tutto mutato e questo impianto, in assenza di impegni e piani di sviluppo alternativi, non trova a nostro avviso una giustificazione valida.
Per il Comitato Intercomunale d’Opposizione CTE/Smaltitore
Giovanni Aldegheri
Antonello Brunetti
Giuseppe Stella

Le centrali di Voghera (sopra) e di Sannazzaro (sotto) allo stato attuale di avanzamento dei lavori
