Dicembre 2003, ricordate ?
"I blackout sono la conseguenza delle centrali
che gli Ambientalisti non ci lasciano fare"
L'Authority per l'energia finalmente ci dà ragione!


L'Authority per l'energia, il cui presidente sta per essere sostituito, ha chiuso l'indagine sul black out del 26 giugno scorso, quello che creò seri disagi per alcune ore a oltre 7 milioni di utenti.
In attesa dei risultati dell'altra indagine, quella del blackout notturno totale del settembre scorso, andiamo a leggere cosa dice l'Authority dell'Enel e soprattutto dell'Ente gestore della rete nazionale.
Conferma esattamente alcune cose che scrivemmo allora a caldo, ossia che la mancanza di corrente non era dovuta alla carenza di centrali, bensì alla indisponibilità di impianti di produzione elettrica che avrebbero dovuto essere in attività e alla mancata prestazione di un adeguato servizio di riserva da parte dei produttori.
Avevamo scritto allora, ed è riportato nel nostro sito www.comitatiscrivia.it, che tutti gli utenti pagano una quota per una produzione aggiunta complessiva di circa 2.300 megawatt che l'Ente gestore tiene di riserva in caso di necessità. È vero che può sembrare uno spreco economico sia all'utente che non ne usufruisce, sia al gestore; ma è questa la misura più importante per evitare i blackout che di solito scattano per la mancanza di poche centinaia di megawatt.
Il 25 giugno ne mancarono 800, bastava inserirne la metà di quella scorta di 2300 e tutto sarebbe stato a posto. Ciò non avvenne perché le centrali di scorta erano spente, nonostante tutti noi avessimo pagato perché fossero in funzione.
Come definire tutto ciò con un termine diverso da TRUFFA ?!
La stessa cosa è avvenuta a settembre, a livelli ancora più assurdi perché con consumi minimi. Ancora una volta, nonostante la vicenda di due mesi prima, le centrali di riserva non erano disponibili e non potevano quindi rispondere alle chiamate di immediata entrata in funzione.
Ed ecco allora inventare i capri espiatori degli alberelli caduti in Svizzera o degli Ambientalisti perfidi e maligni.
In realtà siamo di fronte a incapacità, superficialità, cinismo, ricerca del massimo profitto e soprattutto comportamento fraudolento.

Antonello Brunetti