Da una chiacchierata con Gianni Tagliani, sindaco di Castelnuovo Scrivia
INCONTRO A TORINO SUL TEMA “ANSALDO A SAN MICHELE”
Si è svolta a Torino lunedì scorso (22 settembre) la Seconda
Conferenza dei Servizi in merito al progetto della Centrale Ansaldo proposta
a san Michele presso Alessandria.
Alle ore 15, nella sede della Direzione Risorse Energetiche della regione Piemonte,
in corso Stati Uniti, si sono incontrati i tecnici regionali, i vari rappresentanti
degli organismi delegati, quali la Provincia di Alessandria, ARPA, ASL, Dipartimento
Protezione civile,ecc.
Erano presenti anche i sindaci dei paesi interessati alla centrale o alle opere
connesse (l’elettrodotto e il gasdotto).
Hanno depositato il loro parere negativo, inserito in una apposita deliberazione,
la Provincia di Alessandria e i Comuni di Castelnuovo e di Quattordio. Hanno
espresso parere negativo verbale tutti gli altri sindaci.
Dopo circa un’ora dedicata alla raccolta dei dati e delle richieste di
precisazione e chiarimenti, la riunione è stata allargata ai tecnici
dell’ANSALDO che hanno ribadito le ragioni della loro operazione.
Stupore hanno destato il rappresentante dell’ARPA, che ha lasciato l’assemblea
prima del dibattito con i tecnici dell’Ansaldo “a causa di un’altra
riunione”, e la lettera presentata dal Comune di Alessandria, interlocutoria
e vaga nel contenuto. La comunicazione, presentata da una funzionaria del Comune
di Alessandria, era basata su questo ragionamento: obiettivamente la centrale
è utile rispetto allo sviluppo industriale della zona e riduce il carico
inquinante se messa a confronto con l’altra centrale Enel dell’Osterietta.
La riunione ha visto i tecnici dell’Ansaldo rispondere con puntualità
alle domande poste; dopo di che il responsabile del settore, dott. Quaglia,
ha aggiornato la seduta all’8 ottobre, termine ultimo
per la presentazione di osservazioni e pareri.
In linea generale, eccetto l’incognita del Comune di Alessandria, non
ho notato un grande entusiasmo intorno a questo progetto per le ragioni che
conosciamo: difficoltà nella realizzazione del teleriscaldamento, impatto
ambientale notevole per i comuni limitrofi, elettrodotto estremamente lungo
e notevolmente impattante sul territorio attraversato.
Vista anche la presa di posizione della Provincia di Alessandria si abbassano
le probabilità che la Regione dia il VIA LIBERA all’impianto.
Sarà comunque, alla fine, il Ministro che dovrà decidere, pur
valutando le posizioni di tutti gli enti territoriali coinvolti.
Penso che alla fine ci sarà il pollice verso.