6 settembre 2003
UN NETTO NO ALLA CENTRALE ANSALDO NEL CORSO
DELL’ASSEMBLEA DI SAN MICHELE-ALESSANDRIA

Circa 400 persone hanno partecipato venerdì 5 settembre all’Assemblea (indetta da Legambiente, WWF, Pro natura, Medicina democratica,ecc) presso il Bocciodromo di San Michele contro il progetto della centrale termoelettrica da 800 megawatt presentato dalla Ansaldo ad Alessandria. Era presente anche una delegazione del Comitato che si oppone alla centrale della vicina Morano Po.
Dopo la relazione, come al solito documentatissima e chiara di Giampiero Godio, responsabile di Legambiente, si sono succeduti i vari interventi fra i quali segnaliamo quelli dei sindaci di San Salvatore, Quargnento, Castelletto e Felizzano, tutti contrari alla centrale. Poi Giuseppe Botto della CIA a nome delle tre associazioni agricole, Eraldo Benvenuti per Rifondazione, Oreste Rossi della Lega, Mario Bocchio di An. Infine Claudio Ferro e Giulio Armano, il quale, a conclusione di un incisivo intervento, ha proposto di tradurre in qualcosa di concreto l’ottima riuscita della serata e ha buttato lì sui due piedi la proposta di ritrovarsi lunedì 8 settembre davanti al Municipio per attestare alla Amministrazione comunale l’opposizione alla centrale in vista dell’incontro romano del giorno successivo. Proposta che è stata rilanciata dal tavolo della presidenza e che ha incontrato i favori dell’assemblea.
Una annotazione sulle posizioni dei partiti, annotazione che probabilmente a qualcuno non piacerà, ma che ritengo opportuna per evitare ipocriti silenzi.
In generale su queste vicende i partiti, a parte qualche singolo esponente, si defilano sostenendo che non vogliono aver nulla a che fare con comitati spontanei che agirebbero istintivamente e a volte anche strumentalmente.
Solitamente sono con noi Rifondazione, verdi, associazioni agricole e ambientaliste, qualche parroco. Tacciono diessini e centrosinistra in generale; ci sono contrari i partiti che si richiamano all’attuale governo.
Prendiamo come caso emblematico l’esempio della centrale di Voghera.
Ebbene per l’Ansaldo di Alessandria la situazione è diversa, ad esempio abbiamo notato che la Lega e An sono in prima fila nell’affermare che “Questa centrale non s’ha da fare” e nel criticare l’Amministrazione di Maura Scagni, dimostratasi “molto indulgente” verso il progetto Ansaldo,
Ben vengano larghe alleanze, ma nella chiarezza, poiché se si rappresenta una forza politica si deve essere coerenti sempre e ovunque, ad Alessandria come a Voghera, a San Michele come a Torino e a Roma.