3 agosto 2003
IL SINDACO DI CASEI DICE NO ALLA CENTRALE EDISON
CHE IN PASSATO IL COMUNE AVEVA APPROVATO


Su "La provincia pavese "di domenica 3 agosto è apparsa una intervista al dott. Cucinotta, sindaco di Casei Gerola.
Riportiamo alcune frasi:
" A questo punto chiederemo una riconsiderazione complessiva della situazione, perché tre centrali termoelettriche in pochi chilometri ci sono sempre sembrate e ci sembrano troppe. Noi faremo presente questo parere alla Edison. Oltretutto la centrale elettrica di Casei Gerola era originariamente legata ad un processo di riconversione industriale (stabilimento ex-Cerestar), ma ora sia come tempistica sia come necessità questo legame sta venendo meno.
Sulla questione energetica abbiamo sempre tenuto un atteggiamento caratterizzato da buon senso, sottolineando che tre centrali sono troppe.
Arriveremo ad una decisione collegiale dell'Amministrazione, magari una nuova delibera"
Non siamo in grado di prevedere il futuro, ma, considerati i rapporti di rispetto che ci sono sempre stati vicendevolmente fra il Comitato intercomunale e gli amministratori di Casei, anche quando tre anni fa venne, con apposita delibera, approvato il progetto della centrale Edison da 800 megawatt, saremo pronti a collaborare qualora il Comune di Casei decidesse, dopo aver corretto la posizione relativa ai reflui per conto terzi della Solchem, a ritirare il consenso al progetto Edison.
Allora il sindaco aveva in mano la patata bollente dei 200 operai ex Cerestar in cassa integrazione e si parlava di una sola centrale nella nostra zona.
Le cose sono mutate con le aggiunte di Sannazzaro e Voghera e per di più pressoché la totalità degli operai, che dovevano essere riassunti dalla Solchem e dalla centrale, hanno risolto o stanno risolvendo proprio in queste settimane la loro questione occupazionale.
Liberata dal problema del piano di riconversione, l'amministrazione casellese può ora decidere, in accordo con i Comuni limitrofi, nell'interesse dell'intera popolazione e a salvaguardia del suo territorio.