Fine ottobre 2002
RINVIATA AL 3 GENNAIO OGNI DECISIONE PER LA CENTRALE
ANSALDO E L'ELETTRODOTTO SPINETTA - CASTELNUOVO

Mercoledì 16 e giovedì 17 ottobre duplice incontro a Torino e a Roma per decidere in merito alla centrale termoelettrica da 800 megawatt che l'Ansaldo vorrebbe installare nel triangolo Spinetta - Cascinagrossa - Castelceriolo. L'incontro, previsto inizialmente per il 4 ottobre, è stato preceduto da polemiche e diverse assemblee tenutesi nei paesi interessati e ad Alessandria nel salone della CGIL.
A Torino erano presenti i sindaci di Sale e di Castelnuovo Scrivia, interessati dall'attraversamennto di un nuovo elettrodotto da 380.000 volt, l'assessore Bressan di Alessandria, la Provincia, la Regione, l'ASL, l'Arpa e ovviamente i tecnici dell'Ansaldo. La Provincia di Alessandria e i tre Comuni coinvolti hanno espresso parere contrario con motivazioni diverse tra di loro, ma con un minimo comun denominatore: prima di discutere su un qualsiasi impianto va fatta una Valutazione generale comprensiva di tutti gli impianti a forte impatto ambientale che si vorrebbe collocare nella Provincia di Alessandria e nelle province confinanti: Infatti, se si esanima la situazione sotto questo aspetto sono ben otto le centrali proposte e non solo quella della Ansaldo: tre a nord di Tortona per complessivi 2220 mw, Novi, Arquata e Pozzolo per 420 mw, L'Ansaldo di Spinetta per 800 mw, e una centrale supplementare a Trino per 800 mw.
Giovedì 17 riunione a Roma con i rappresentanti dei Ministeri alle Attività Produttive, all'Ambiente, e all'Interno. Sono presenti anche qui i sindaci di Sale e Castelnuovo, mentre gli altri enti hanno inviato funzionari. A ribadire il NO alla centrale Ansaldo è soprattutto il sindaco di Castelnuovo Gianni Tagliani, nonostante il coordinatore della riunione avesse premesso che i Comuni devono collaborare e non porre ostacoli alla creazione di nuove centrali poichè entro la fine del 2004 l'Italia deve produrre 19.000 megawatt in più rispetto agli attuali 71.000.
Al sindaco Tagliani che aveva fatto presente che a Castelnuovo occorre ridurre il carico di elettrodotti che creano problemi sia alle attività agricole che alla salute, viene replicato che vi è l'intenzione di ampliare la stazione di smistamento ENEL e che "Castelnuovo non è mica Portofino", il che indubbiamente, sia geograficamente che paesaggisticamente, è vero; ma probabilmente i Castelnovesi avrebbero qualcosa da ridire sul fatto che la loro salute conti meno di quella dei proprietari di panfili.
Per ora nulla di deciso. Vi saranno ulteriori riunioni nei prossimo mese di novembre. Comunque il 3 gennaio 2003 la Conferenza dei servizi va conclusa e con una decisione definitiva.