In piena notte, con pochi voti contrari
VOGHERA APPROVA LA COSTRUZIONE
DI UNA CENTRALE DI 800 MEGAWATT
Al confine con il Tortonese, in una zona dedicata all'agricoltura e a pochi
chilometri da centri turistici
Martedì 28 maggio, almeno duecento persone, facenti parte dei Comitati
di opposizione alle tre centrali lombarde e allo smaltitore di Casei, gremivano
gli angusti spazi riservati al pubblico tutt'attorno alla sala consigliare di
Voghera. Fra questi anche presidenti provinciali di associazioni agricole, rappresentanti
dei Comitati, la presidente di "Orizzonte Oltrepò" Graziella
Zelaschi e alcuni sindaci di Comuni limitrofi, quali Pontecurone e Silvano Pietra.
Su "La provincia" di ieri il sindaco di Voghera si
dichiara soddisfatto e dice "Sui commenti della gente stendiamo un pietoso
velo". Ma bravo, questo signor Torriani! Io, che per la prima volta assisto
a un Consiglio comunale a Voghera, vorrei invece sollevare questi ipocriti veli
e fare un po' il punto della questione "centrale".
Abbiamo visto un Consiglio che, dopo aver deciso alle ore 22 lo spostamento
della discussione sul punto "centrale" ad ora più tarda (solo
7 voti fra contrari e astenuti su 28 presenti!) con l'evidente intenzione di
non affrontare l'argomento dinanzi a un pubblico decisamente critico, ha affrontato
alle tre di notte l'argomento e lo ha concluso con una votazione un'ora dopo
in un'aula pressochè deserta e abbandonata dai manifestanti, che avevano
già capito prima " quale brutta aria tirasse a Voghera". Brutta
aria , lo ricorderete, già segnalata sabato 18 maggio da migliaia di
persone che avevano manifestato la loro civilissima protesta a Voghera portando
sulla bocca una mascherina antismog.
E' risultato evidente che su questa vicenda, sull'acquisto dei terreni, sulla
gestione dell'Azienda municipalizzata sono in corso polemiche roventi. Il dato
di fatto è che la stragrande maggioranza dei consiglieri vogheresi se
ne strafrega del fatto che nel Tortonese arriveranno le conseguenze di molti
impianti a rischio e che uno di questi è proprio la centrale di Torremenapace
che, a detta di quanto affermato da certo Gorini, è di 400 mw, ma verrà
presto raddoppiata.
Si minimizza l'impatto ambientale presentando solo i dati forniti dai proponenti;
si parla solo della loro "centrale"; ci si dimentica che l'inquinamento
non si ferma dinanzi ai confini amministrativi; si ritiene "normale"
un aumento di valore dei terreni da 2 a 7 miliardi a favore di una società
( con capitale sociale di 24 milioni di vecchie lire e di cui non si riesce
a sapere il nome dei titolari ); si definisce la manifestazione del 18 maggio
come una protesta dei contadini che non sono riusciti a vendere i loro terreni,
di ambientalisti catastrofistici e di gente che ha interessi localistici da
difendere.
Nessun cenno ai dati emersi da studi su centrali da 400 mw, commissionati dal
Comune di Novi, dal Comune di Castelnuovo Scrivia, dalla Coldiretti piemontese.
Ad esempio che accanto alle centrali la produzione di colture a foglia larga
possono ridursi sino al 30% (Schubert-Università di Torino); che l'inquinamento
di una centrale come quella di Novi (che il Comune ha bocciato) a 400 mw produce
inquinamento pari a 60.000 auto in circolazione; che le tre centrali di Sannazzaro-Voghera
e Casei producono inquinamento da riscaldamento pari a una città come
Napoli; che il prelievo di acque dalla falda sarà pari a mezzo milione
di litri d'acqua all'ora da aggiungere agli enormi rischi irreversibili alle
falde superficiali derivanti da un impianto assurdo come lo smaltitore di reflui
speciali che si vuole collocare a Casei.
Caro Torriani, non stendiamo alcun velo su questi e su altri dati e commenti!
Democrazia vuol dire confronto e attenzione per chi la pensa diversamente. Invece
voi a Voghera vi siete rifiutati di incontrarvi con chi rappresentava i duemila
cittadini della "Marcia per la salute". Voi sostenete (l'ha affermato
un suo consigliere) di badare agli interessi della Azienda comunale e ve ne
strafregate di eventuali supermaggiorazioni di prezzo dei terreni di Torremenapace
e di cosa pensino gli altri Comuni.
Lei si dichiara "soddisfatto"... ma di cosa?
Di aver costretto un "gruppuscolo", come Lei lo definisce, della sua
maggioranza a vivere momenti di tensione acutissima poichè la loro coscienza
e libertà di pensiero contrastavano con questo grosso affare?
Di aver spaccato in tre una opposizione decisamente incapace di unirsi su temi
importanti come quelli dello sviluppo ecocompatibile?
Di aver ignorato, Lei sindaco di tutti (così dichiarano pomposamente
tutti i sindaci), quella parte di cittadini che su questo tema non la pensa
come Lei?
Di aver costretto ben 18 sindaci dei paesi e cittadine attornianti Voghera,
da Corana sino a Tortona, a distogliersi dalle loro cure quotidiane per cercare
di porre rimedio a ciò che Lei e il suo Consiglio state architettando?
Di aver messo una pietra miliare su un percorso che porterà il nostro
territorio ad essere conosciuto ovunque come il più autolesionista del
creato avendo richiesto e realizzato ben tre centrali per complessivi 2500 mw
e tre aziende ad alto rischio (Oxon, Raffineria e smaltitore Solchem) in un
cerchio di soli 7 chilometri di raggio?
Di aver indirettamente risposto (con gongolante soddisfazione) a quella diciottenne
che ha concluso la manifestazione del 18 maggio dicendo "... questi impianti
non sono un bel regalo che fate a me, ai miei coetanei vogheresi e tortonesi,
e più in generale alla mia generazione. E' una scelta vostra, una scelta
assunta nella stanza dei bottoni di cui noi subiremo le conseguenze negative
per i decenni a venire".
Antonello Brunetti, uno dei duemila.
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| 18 maggio 2002 "Marcia per la salute" In piazza Duomo a Voghera |