Voghera 18 maggio / Marcia per la salute: No alle centrali-No allo smaltitore
INTERVENTO di Marta Santafede


Mi chiamo Marta, sono una ragazza di Castelnuovo Scrivia, figlia di agricoltori, ho 18 anni e frequento il liceo linguistico di Tortona.
Non salgo su questo palco per esibizionismo, ma per rivolgere a tutti voi un appello che rispecchia il punto di vista di un giovane di fronte a questa emergenza ambientale.
Io vivo in un paese che, come tutte le realtà minori, conserva ancora aspetti di vita legati alla solidarietà, alla attenzione ai vicini di casa, ai luoghi del passato un tempo importanti per i nostri nonni, quali la chiesetta del quartiere, la piazza, il torrente, i filari di alberi, certi aspetti della campagna.
Ritengo che essere moderni, che volere lo sviluppo, non equivalga inevitabilmente a spazzare via tutto, compresi certi valori di vita fondamentali, che io ritrovo nella mia famiglia; costringere i nostri occhi a vedere tutt'attorno ciminiere anzichè campanili, distese di cemento anzichè colture, enormi centri commerciali anzichè cascinali; costringere i nostri polmoni a depurare miasmi e aria contenente porcherie varie.
Ci deve pur essere una via intelligente per vivere meglio, con più giustizia e maggiore benessere senza sacrificare l'ambiente e il rapporto di grande rispetto che l'umanità ha sempre avuto, in passato, con la natura.
Gli adulti dicono che noi giovani, pur agevolati in tutto, non siamo riconoscenti e non sappiamo dare il giusto valore ai tanti sacrifici che hanno fatto per noi.
È vero che ci offrite un lungo periodo in famiglia, pieno di comodità, che ci portate a spasso continuamente nei centri commerciali ove tutto è a nostra disposizione. Vorrei, però, prendendo spunto dal famoso detto cinese "Ad un povero è meglio insegnare a pescare che non offrire un pesce", far presente che ci sommergete di pesci, ma non ci insegnate a pescare, anzi fate di peggio: distruggete la vita nei fiumi e nei mari e quindi, qualora volessimo imparare a far da soli, non troveremmo neanche più i pesci.
Se ci insegnate ad approfittare del momento, ad essere egoisti, a pensare al proprio profitto, a ricavare ora il più possibile dalla natura - ammesso che si rinsavisca - come potremo cambiare logica quando tutto sarà spremuto?
Fra qualche anno avrò anch'io dei figli, li voglio!
Ma sono preoccupata perchè ho l'impressione che l'aria, l'acqua, il cibo, il mondo (anche nei suoi valori spirituali) non sarà più quello che voi avete ricevuto dai vostri nonni.
Perchè dico queste cose qui a Voghera? (con tanta paura addosso, lo confesso)
Beh...anzitutto perchè me lo hanno chiesto, e poi perchè - proprio per i motivi che vi ho appena detto - non mi pare proprio che queste tre gigantesche centrali e questo smaltitore di sozzerie varie siano un bel regalo che fate a me, che fate ai miei coetanei vogheresi e tortonesi e, più in generale, che fate alla mia generazione.
Una scelta vostra, una scelta assunta nelle "stanze dei bottoni", di cui noi subiremo le conseguenze per i decenni a venire.
Chiedo scusa per il disturbo
Grazie!

18 maggio 2002
"Marcia per la salute"
A Voghera, sul palco, Marta Santafede (18 anni) legge il comunicato finale.
A fianco i tre presidenti delle Associazioni agricole alessandrine.