LA RETE AMBIENTALISTA ALESSANDRINA PARTE BENE
SINTESI DELL'ASSEMBLEA DEL 15 GENNAIO 2005

Il salone del Museo etnografico della Gambarina è colmo. Collocate 120 sedie, tutte occupate e con alcuni in piedi.
Ore 15,30 introduzione del presidente dell’assemblea Flavio Speranza.
Relazioni introduttive del gruppo di lavoro:
Laura Gola – Perché la Rete?”
Danilo Bottiroli – Che cosa è la Rete e a cosa punta”
Lino Balza – L’Organizzazione della Rete per affrontare i punti di crisi provinciali”
(Gli interventi scritti sono disponibili)
Seguono tredici interventi:
Antonello Brunetti – (Gruppo Ambiente Castelnuovo Scrivia) – No all’agire da cani sciolti; porta esempio della TAV e dello smaltitore di Casei Gerla come esempi positivi di raccordo con le associazioni agricole e ambientaliste nazionali e locali. E’ finita l’epoca del comitato che fa la sua battaglia locale e poi sparisce. Risponde ad alcune polemiche della vigilia.
A chi dice che è antidemocratico avere relazioni dettagliate su programma e struttura, risponde che qualcuno deve pur partire con una proposta;
la Rete non nasce per tirare la volata elettorale a nessuno; chi vuole dare una mano alla Rete lo farà come singolo individuo e non come rappresentante ufficiale di un partito. Poi nel corso delle iniziative della Rete ben vengano le adesioni e la partecipazione dei partiti che quasi sempre latitano sulle tematiche ambientali:
la Rete non vuole sostituirsi alle Associazioni nazionali, e mettere il proprio sigillo su quelle zonali, anzi vuole che si rafforzino nel contesto di una collaborazione e di un coordinamento fattivi. Non per nulla non farà alcun tesseramento per la Rete e si limiterà a sporadiche raccolte di fondi durante le riunioni per autofinanziarsi.
Gian Battista Cassulo (Club della Torre Novi Ligure) Intervento sul rapporto tra movimenti e partiti (l’intervento assicura che sarà disponibile in rete)
Claudio Pasero (Amici delle bici) Rileva l’emergenza ambientale smog ad Alessandria, non riportata nei punti di crisi provinciali. Non condivide la Rete sul secondo ponte sul Tanaro perché aumenta il traffico e quindi l’inquinamento; propone un parcheggio esterno alla città e un servizio di metropolitana leggera. Chiede di aggiungere ai punti di crisi il megaparcheggio in Alessandria.
Renato Milano (Amici delle Ferrovie e dell'Ambiente) Prospetta la possibile utilità della Rete per situazioni come Molare o Cassano dove cittadini isolati si oppongono a scempi ambientali.
Valerio Verrea (Segretario PdCI di Tortona, ma presente all'assemblea come singolo cittadino). Offre la disponibilità del Circolo ARCI di Tortona a collaborare alle iniziative e a offrire la sede per riunioni; invita la Rete a influenzare positivamente i partiti, all’interno dei quali spesso molti non conoscono in modo approfondito i problemi relativi alla tutela ambientale.
Tino Balduzzi Parla del rapporto tra economia e ambiente e della non praticabilità dello sviluppo sostenibile. Anzi ritiene che sia venuto il momento della Decrescita, ossia di una riduzione dei consumi nei paesi ricchi. Avverte di fare la massima attenzione al rapporto con i partiti che tenteranno di inglobare questa iniziativa.
Eraldo Benvenuti (Segretario provinciale di Rifondazione Comunista) Visto come è impostata, aderisce alla Rete come singolo cittadino; nega che i poteri forti determinino completamente la politica e afferma che esiste uno spazio per un’iniziativa dentro e fuori i partiti; chiede che sui temi di crisi sia possibile una verifica e una riapertura di discussione.
Antonio Carnevali (WWWLaghi.com) – Porta l’adesione del comitato. Si dichiara contrario ad una polemica preventiva contro i partiti. Dato che la sua associazione si occupa di infanzia chiede che la Rete proponga una visione più propositiva e ottimistica delle cose. In particolare caldeggia iniziative dirette al mondo scolastico.
Giovanni Torchia – AFA – Ribadisce l’importanza della Rete per i singoli cittadini, che in tante situazioni si trovano completamente soli alle prese con problemi ambientali. Dice che la Rete deve trovare il modo di rendersi visibile e che deve effettuare un lavoro informativo nelle scuole.
Guido Manzone – I partiti non sono tutti uguali; purtroppo vi è un grande manovratore in provincia di Alessandria che allarga i suoi tentacoli in tutte le direzioni. Le lotte devono interessare tutti, non singoli cittadini o singole categorie. Denuncia la truffa della raccolta differenziata che finisce in discarica.
Gianni Repetto (Presidente del Parco Capanne di Marcarolo) Aderisce alla Rete; rileva la mancanza nell'elenco dei punti di crisi del Basso Alessandrino. Sulla pace afferma che deve essere una posizione non violenta. Chiede che la Rete faccia cultura. A proposito dell’essere propositivi afferma che a volte è meglio non fare, come nel caso dei parchi tematici.
Giovanni Aldegheri (Comitato di Casei Gerola) Chiede che la Rete sia molto concreta, ricorrendo anche ad esperti e che si rivolga a obiettivi macroscopici, come il fatto che la provincia di Alessandria è terzultima nella graduatorie relative alle province italiane per incidenza tumori.
Claudio Sanita (Disobbedienti) – Porta l’adesione della sua associazione. Illustra le motivazioni dello sciopero autoconvocato dei ferrovieri di domenica. Spiega la possibilità di mobilità compatibile fatta con i treni e non con gli autobus.
Flavio Speranza chiude alle 18,15 l'assemblea chiedendo ai partecipanti di organizzare la presenza rappresentativa dei vari Comitati all'assemblea di creazione del Coordinamento e della Segreteria che avrà luogo venerdì 21 gennaio, ore 21,15, alla sede del Parco del Po e dell'Orba di Bosco Marengo.