INCONTRI PASSATI E FUTURI
SU TEMI AMBIENTALI
LE SERATE DEL GRUPPO AMBIENTE
Piacevole e interessante la serata del 26 ottobre nella sala Pessini di Castelnuovo Scrivia, introdotta dal portavoce del Gruppo Ambiente Mauro Mainoli.
Una breve premessa da parte di Bruno De Faveri e di Antonello Brunetti dedicata al perché della loro attenzione al mondo vegetale e soprattutto agli aspetti più poetici o di denuncia di un mondo che sta minando le basi della vita vegetale.
Poi, dalle 21,30 alle 23, sono state proiettate 160 diapositive di grande bellezza estetica, di notevole interesse documentaristico o colme di carica emotiva. Il commento di Antonello Brunetti e di Bruno De Faveri ha introdotto elementi spesso sconosciuti al pubblico o ha posto in risalto aspetti della natura che abitualmente non notiamo.
Particolarmente ricca la parte sulle antiche erbe alimentari, quelle che le nostre nonne raccoglievano ai bordi dei campi in primavera per variare i cibi invernali. Curiose le molte proprietà di erbe considerate erbacce infestanti come i stubiò e ar silvö (cirsium arvense e cuscuta).
Sorprendenti le documentazioni della capacità di sopravvivenza delle piante in condizioni impossibili. Una trentina gli arbusti tipici delle antiche siepi, in fase di netto regresso o di trasformazione, come il prugnolo selvatico (bargnô) che ha già iniziato in questi giorni il ciclo 2005 (?) con una splendida fioritura lungo lo Scrivia. Gli alberi più belli e maestosi del territorio e soprattutto quelli tipici e in via di rarefazione come ra sisula, i sinsavrè, i muòo, o il nespolo nostrano. Insomma una serata piacevolissima, con un pubblico che si è ripromesso di non perdere assolutamente i prossimi incontri
ITALIA NOSTRA DI ALESSANDRIA
Convegno sull'Ordine degli Umiliati e sulle erbe tintorie
Venerdì 29 ottobre nella Sala Convegni "Guala" di via Teresa Michel 2 ad Alessandria si è svolto un convegno che ha occupato tutta la giornata.
Il tema è quello dell'Ordine degli Umiliati, una serie di comunità religiose che, sorte alla fine del XII secolo, determinarono nella Pianura Padana attività economiche importanti, oltre che movimenti socio-religiosi significativi.
Un Ordine che si arricchì con la lavorazione della lana e con le attività tintorie e si caratterizzò per la forte autonomia. Un Ordine spazzato via nel 1571 utilizzando come pretesto l'attentato compiuto a Milano il 26 ottobre 1569 dal frate umiliato Gerolamo Donato, detto il Farina, che riuscì ad introdursi di notte nell'Arcivescovado di Milano e a sparare una archibugiata a San Carlo
Borromeo che, però, rimase illeso.
In mattinata sono stati svolti tre interventi di Grado Merlo, Lorenza Lorenzini e Roberto Livraghi.
Nel pomeriggio altri tre oratori: Anna Benvenuti (Umiliati alessandrini a Firenze), Romeo Cavanna (Gli Umiliati nell'Alessandrino), Antonello Brunetti (Umiliati nel Tortonese e l'attività tintoria nel Medioevo). Quest'ultimo ha narrato le vicende degli Umiliati Tortonesi di San Marco (ora inglobato nel Seminario) dal 1232 al 1571 e delle Umiliate di Santa Barbara. Ha ricordato la presenza degli Umiliati a Castelnuovo in contrada Tavernelle (tintura della lana) e in Zibide ove svolgevano attività di fornaciai.
Particolarmente apprezzata la seconda parte della conferenza dedicata al gualdo e alle altre erbe tintorie, fonte di grande fortuna per il Tortonese nel periodo 1300-1600.
Ha chiuso il convegno alle ore 18 Marco Parini, vicepresidente nazionale di Italia Nostra.