Domenica 3 ottobre il “Gruppo Ambiente di Castelnuovo” in visita al Parco Capanne di Marcarolo
L’oasi dietro l’angolo
In trenta nei boschi sovrastanti i laghi Lungo, Bruno e Badana


Una natura selvaggia e intatta, la vegetazione fitta e preziosa, la possibilità di avvistare il capriolo, il tasso e il biancone, un’imponente aquila migratrice: il Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo è il tesoro che abbiamo dietro l’angolo, un ecosistema ben conservato e protetto che si estende per circa 8200 ettari tra i 335 metri di altitudine dei Laghi della Lavagnina e i 1172 metri del Monte delle Figne.
Domenica 3 Ottobre il Gruppo Ambiente di Castelnuovo ha voluto avvicinarsi a questa realtà suggestiva e poco conosciuta incontrando il presidente del Parco, il prof. Gianni Repetto, e percorrendo il sentiero dei Laghi del Gorzente, un anello che costeggia il Lago Lungo e il Lago Bruno, insieme al Lago Badana i tre invasi artificiali superiori che forniscono acqua potabile a Genova. Cinque ore di cammino tra boschi intatti e acque incontaminate, sotto l’occhio esperto del novese Renato Milano, grande conoscitore dei sentieri del Parco e in generale di tutto l'Appennino ligure, appassionato di trekking e alpinismo e presenza storica delle battaglie ambientaliste della nostra zona. La camminata ha richiesto qualche piccolo sacrificio, come la fatica salutare eroicamente sopportata dai più e meno giovani del gruppo o l'attacco di uno sciame di calabroni spaventato dal passaggio ravvicinato di una trentina di umani. Al termine la scoperta delle gustosissime formaggette tramite la sosta da un piccolo produttore di formaggio, con la padrona della stalla terrorizzata nel vedere 30 clienti tutti in una volta.
Il Parco delle Capanne di Marcarolo è stato istituito nel 1979 e, dopo qualche anno di travagliata sperimentazione, punta ora ad una gestione aperta ed equilibrata che sappia conciliare la presenza dell’uomo, e quindi di un bagaglio storico e culturale che ormai è parte stessa del paesaggio appenninico, con l’assoluta necessità di tutelare ciò che rimane di una natura per millenni uguale a se stessa e ora sottoposta ad attacchi sempre più frequenti e distruttivi.
M.M.