1 agosto 2004
BOSCOMARENGO UNITA CONTRO LA ELCITER E LA POLITICA DELL'EX SINDACO
SUL MERCATO DEI RIFIUTI, LEGAMBIENTE DICE: "FERMIAMO I LADRI DI FUTURO"
di Giampiero Carbone su "Il nostro giornale"
Il messaggio più significativo è quello del parroco di Bosco Marengo, don Aldo Cavazza, intervenuto all'assemblea pubblica organizzata dal sindaco Angela Lamborizio, dall'Amministrazione boschese e dalle Associazioni del paese. Il tema: l'inchiesta della Magistratura alessandrina, denominata "Pinocchio" in merito alla vicenda Elciter.
Il parroco ha parlato di "tragico avvenimento che tocca tutto il paese, avvenimento che è contro la nostra salute, proprio come avvenne nel 1996 con la vicenda del nucleare della FN. Allora con l'unione e la fermezza abbiamo vinto e fatto di conseguenza suonare le nostre campane. Anche oggi le dobbiamo far suonare senza aver paura delle minacce e facendo forza sull'unità e sull'entusiasmo".
Il primo cittadino neoeletto, a differenza di quello che capeggiava la precedente amministrazione, ha ribadito l'apertura al dialogo con i cittadini e un controllo maggiore sui temi ambientali. La signora Lamborizio ha ricordato che, in attesa che la giustizia arrivi ad un giudizio nei confronti degli arrestati, l'Amministrazione ha deciso la sospensione del transito dei mezzi pesanti superiori alle 35 tonnellate lungo la strada Donna, la via che porta alla sede della azienda sequestrata.
Lo stesso ha fatto la Provincia di Alessandria, qui rappresentata dal suo nuovo assessore all'Ambiente, Renzo Penna, la quale ha sospeso le autorizzazioni all'Elciter.
Giulio Armano è intervenuto con un appassionato riepilogo di quanto avvenuto in questi anni, quando da solo o in compagnia del consigliere Bolloli e del dottor Veronese aveva reagito contro gli spari all'indirizzo della casa del consigliere comunale, episodio finora rimasto oscuro.
Questa serata ha rappresentato molto per lui. "Apprezzo la nuova linea del dialogo con i cittadini da parte dell'Amministrazione. In questi ultimi anni Bosco era diventato il paese dei rifiuti dimenticando le sue radici storico-culturali".
Armano ha chiesto al sindaco la costituzione di una consulta ambientale che faccia da collegamento fra cittadini e l'Amministrazione; la sospensione delle autorizzazioni all'Elciter in caso di condanna e, nel probabile processo che seguirà l'operazione della magistratura alessandrina, la costituzione delle associazioni ambientaliste come parte civile.
Un intervento di Wanda Bonardo, presidente di Legambiente Piemonte, ha inserito la vicenda dell'Elciter nel contesto italiano.
"Siamo di fronte alla violazione dell'art. 53 bis del decreto Ronchi sul traffico dei rifiuti. Queste Ecomafie sono radicate non solo nel Meridione ma si sono estese anche nel Norditalia. Dal febbraio 2002 sono state istituite ben 28 inchieste in 16 Regioni, con 180 arresti e 106 aziende coinvolte. Il movimento dei rifiuti speciali dello scorso anno si può totalizzare in 80 milioni di tonnellate, ossia una montagna di tre ettari di base e alta mille metri. Una parte di questa montagna sfugge ai controlli per finire in aziende che riciclano con i risultati che talvolta vengono fuori materiali da demolizione delle auto nei campi di mais. FERMIAMO QUESTI LADRI DI FUTURO!"
Un discorso che porta l'interesse per questa vicenda oltre il territorio boschese, come è avvenuto lo scorso anno, quando a fine maggio oltre duecento persone portarono la loro solidarietà alle persone denunciate dalla Elciter e dal sindaco.
Allora, al contrario di questa serata del 30 luglio, i politici furono praticamente assenti.
Come sempre, la maggior parte dei nostri rappresentanti nelle istituzioni si distinguono per tempismo.