Da IL SECOLO XIX di mercoledì 14 Luglio 2004

Cementir, l'Ue contesta violazioni ambientali
CARROSIO: Il Governo italiano nel mirino dopo le denunce di Legambiente su cava e acquedotto

“Un passaggio molto importante nella procedura di infrazione contro l'Italia”. Così Vanda Bonardo e Antonio Delle Piane, presidenti rispettivamente di Legambiente Piemonte e del Circolo Val Lemme, commentano il 'parere motivato' notificato dalla direzione generale ambiente della Commissione europea al governo italiano sulla vicenda della cava Cementir.
“La Ue contesta formalmente la presunta infrazione del diritto comunitario e chiede di adeguarsi a quanto previsto in materia entro due mesi”. In pratica è l'ultimo appello a Berlusconi per comunicare le proprie controdeduzioni
per la violazione delle direttive comunitarie, al termine del quale scatterà il deferimento alla Corte di giustizia europea che potrà imporre all'Italia di adottare tutte le misure necessarie per porre fine all'infrazione oltre a
prevedere una forte multa per la durata dell'illecito. “La decisione segue la lettera di messa in mora inviata dalla Commissione nel 2003 - ricordano Bonardo e Delle Piane - Evidentemente in questo periodo il governo italiano
non ha fornito risposte sufficienti o non ha ritenuto necessario darle”. Il procedimento contro l'Italia era stato avviato a seguito di un esposto inviato da Legambiente “per la cattiva applicazione delle direttive sulla valutazione di impatto ambientale e sulla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, in relazione al progetto di rinnovo di concessione per lo sfruttamento della cava di marna cementizia Monte Bruzeta e di acquedotto Acque Striate”. La sinistra idrografica Alto Lemme è riconosciuto sito di importanza comunitaria: posto all'interno del Parco Capanne di Marcarolo, ospita varie specie di flora e fauna protette. Nel luglio dello scorso anno il Tar ha accolto la sospensiva del decreto di rinnovo della concessione, chiesta dai comuni di Carrosio e Gavi.