Comunicato inviato da Lino Balza dopo l'assemblea di Mandrogne del 17 febbraio
DISTRIPARK, AEROPORTO, INCENERITORE, DEPOSITO NUCLEARE
TRE GRAVI MINACCE PER LA FRASCHETTA
L’Associazione dei Comitati della Fraschetta esprime il pieno appoggio all’Associazione terre di Baudolino e al Comitato per il no all’aeroporto che lottano contro la Giunta comunale e provinciale alessandrine per impedire che, nel territorio compreso fra Cantalupo, Villa del Foro e Cabanette, più di quattro milioni di metri quadri di terreni siano destinati ad aeroporto e area logistica con gravi danni ambientali e di vivibilità per le popolazioni.
Risulta infatti anche a noi evidente che la variante del piano regolatore confermi un progetto megalomane di grande aeroporto passeggeri e commerciale di un milione e 800 mila metri quadri oltre alle aree per insediamenti produttivi e servizi connessi, nonché alla mastodontica rete stradale di collegamento. Con l’aggravante della inapplicazione della Valutazione di impatto ambientale, e Conferenza dei servizi, grazie al trucco di ridurre in un primo momento la lunghezza della pista da 1.500 a 1.450 metri.
Condividiamo al riguardo i timori per il trasferimento dell’aeroporto di Genova Cristoforo Colombo nella zona di Villa del Foro o nella zona di Rivalta Scrivia. Preoccupazioni accresciute dopo il summit della scorsa settimana ad Alessandria fra la Provincia e i sindaci di Torino, Cuneo, Asti, Genova e Alessandria per mettere a punto i comuni progetti riguardanti energia, logistica, alta velocità, terzo valico e relative sinergie con Milano e Francia.
È evidente dunque il rapporto fra l’aviostruttura e i due lotti, di un milione di metri quadri ciascuno, in successione destinati a piattaforma logistica ( interporto o distripark) e servizi urbani di supporto: magazzini, capannoni, treni, camion pesanti, container tangenziali ecc.
È altrettanto evidente che la mostruosità del duplice progetto provocherebbe una trasformazione radicale dell’assetto ambientale, viabile e urbanistico di Alessandria, in particolare di Cristo, Cabanette, Cantalupo e Villa del Foro, che sarebbe pagato dagli abitanti in termini di sicurezza, salute, produzioni agricole, depauperamento del fondi agricoli, diminuzione del valore degli immobili.
Condividiamo il giudizio: ancora una volta la Giunta si muove -con una visione distorta e subalterna di sviluppo- senza il consenso delle popolazioni, anzi in netto contrasto, come è già avvenuto con il tentativo, sventato, di insediare le centrali termoelettriche Ansaldo a San Michele e Cascinagrossa.
Dopo aver organizzato queste due mobilitazioni, l’Associazione dei Comitati della Fraschetta, che associa in un’unica corposa organizzazione i gruppi territoriali di Bosco Marengo, Novi Ligure, Frugarolo, Alessandria, Cascinagrossa, Tortona, Litta Parodi, Pozzolo Formigaro, Spinetta Marengo, Rivalta Scrivia, Valenza, Voltaggio, Castelceriolo, Mandrogne, San Giuliano, Villa del Foro ecc. ha ora in corso numerose assemblee nella Fraschetta, storica area compresa tra Alessandria-Novi Ligure-Tortona, per contrastare tra l’altro l’insediamento di un mega inceneritore provinciale che colpirebbe in primo luogo Alessandria, nonché il deposito nucleare a Bosco Marengo.
In quanto questi problemi ambientali di qua e di là del Tanaro
sono minaccia comune alla salute di tutti gli alessandrini, e siccome l’unione
fa la forza, ci rendiamo come sempre disponibili ad azioni ed iniziative di
reciproco supporto che Associazione Terre di Baudolino e Comitato
per il no all’aeroporto ci vorranno proporre.
IL TESTO DI QUESTO DOCUMENTO E’ STATO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA
DI MANDROGNE IL 17 FEBBRAIO 2004.