20 gennaio 2004
I RISULTATI DELL'ASSEMBLEA DEL
GRUPPO AMBIENTE DI CASTELNUOVO
Una quarantina i partecipanti alla assemblea di inizio d'anno
del Gruppo Ambiente di Castelnuovo, una partecipazione non considerata soddisfacente
da parte degli organizzatori che speravano in una adesione più ampia
per rilanciare il Gruppo, nato nel 1986 e particolarmente attivo negli anni
Novanta con oltre cento iscritti e molte iniziative, fra le quali la creazione
del primo Parco dello Scrivia.
La prima parte della serata è stata dedicata all'emergenza del momento,
ossia il taglio totale degli alberi lungo le sponde del tratto terminale dello
Scrivia.
Successivamente la discussione si è spostata sul tema delle difficoltà
di rapporti del gruppo ambientalista con le istituzioni e del montante disinteresse
per tutto ciò che è pubblico e quindi anche dell'ambiente.
Tra gli interventi più ampi vanno citati quelli di Marco De Paoli (presidente
del Gruppo, dimessosi per motivi familiari), di Antonello Brunetti, di Giuseppe
Carbonato e di Maurizio Concaro, presidente della Coldiretti.
Una volta valutate le varie possibilità, comprese anche la rianimazione
con successivo accanimento terapeutico (il Gruppo Ambiente deve assolutamente
sopravvivere) e l'eutanasia (è inutile continuare se a nessuno gliene
frega nulla dell'ambiente), è emersa questa via di mezzo che verrà
elaborata in una successiva riunione:
- si prosegue per un anno, ma senza alcuna attività materiale a meno
che non venga discusso e concordato un programma di interventi e di priorità
con il Comune;
- si discute sui temi ambientali , si formulano proposte e si prende posizione
tramite i comunicati ai giornali e i manifesti;
- si partecipa alle iniziative dei comitati che lungo la Scrivia e nell'Alessandrino
si battono per la salvaguardia ambientale;
L'anno "di prova" per essere avviato necessita, però, di tre
condizioni preliminari, ossia l'adesione al Gruppo di almeno cinquanta iscritti;
la disponibilità di una decina di ambientalisti per costituire un direttivo
che si riunisce ogni quindici giorni; e infine la disponibilità di almeno
tre persone per coordinare il tutto.