Abitualmente non rilanciamo i messaggi che invia Lino Balza poichè questi arrivano a circa 3.000 persone e quindi ci pare un doppione riprenderli per i 146 indirizzi di Comitatiscrivia.
In questo caso facciamo una eccezione, anche per rendergli merito di aver condotto una battaglia per anni, a volte anche in solitudine, per evidenziare una delle maggiori porcate ambientali della Provincia di Alessandria. Alleghiamo a questo suo messaggio l'indirizzo da cliccare per vedere il servizio realizzato la scorsa settimana da LE IENE
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=iene&data=2009/10/27&id=5439&from=email
La Solvay a Spinetta
Mentre attendiamo che la Magistratura apra un altro prioritario filone di indagine per il gravissimo inquinamento da PFOA acido perfluorottanoico in atto a danno dei fiumi e dei lavoratori: come documentato nel nostro esposto anche con le analisi del sangue dei dipendenti, con soddisfazione rileviamo che la Procura della Repubblica di Alessandria, con i suoi 38 indagati per avvelenamento doloso e mancata bonifica (fino a 15 anni di reclusione), ha accolto i tre punti cardine dellaltro esposto presentato lanno scorso da Medicina democratica.
Vale a dire:
1) non solo cromo esavalente ma almeno altri 20 veleni tossici e cancerogeni sono sotterrati per 500 mila metri cubi (o forse il doppio?) sotto lo stabilimento di Spinetta Marengo.
2) La Solvay (e prima di lei Arkema) ne era perfettamente a conoscenza, come tutti, e più di tutti: non a caso avendo acquistato il complesso chimico per un tozzo di pane.
3) La Solvay ha nascosto e contrabbandato le discariche, ha ingannato le amministrazioni e omesso la bonifica.
Dunque le aziende dovranno pagare i danni alle persone, alle falde, agli acquedotti, e soprattutto i costi della bonifica, intendendo per bonifica -aggiungiamo noi- leliminazione dei veleni sotterrati e giammai il costoso piano AMAG di inutile lavaggio delle acque.
Come avevamo annunciato nel nostro esposto, al processo per il disastro ecologico ci presenteremo quale parte civile, insieme agli ammalati e ai famigliari dei cittadini e dei lavoratori deceduti. In quella sede cercheremo di individuare, insieme alle responsabilità dei dirigenti aziendali, anche le responsabilità di amministratori ed enti di controllo pubblici. Responsabilità penali, perché quelle morali e politiche sono evidenti: se i politici avessero realizzato lOsservatorio ambientale della Fraschetta da noi rivendicato da 30 anni, non saremmo arrivati a questo drammatico punto: le indagini idrogeologiche ed epidemiologiche erano infatti al primo punto dellOsservatorio. Se i sindacati avessero sostenuto lOsservatorio piuttosto che le direzioni aziendali, avrebbero difeso i posti di lavoro del futuro.
Lino Balza Medicina democratica