RIUNIONE DEGLI AMBIENTALISTI A CASTELNUOVO
Giovedì 15 ottobre, nel castello di Castelnuovo Scrivia, si è svolto un incontro per discutere la possibilità di intensificare la comunicazione e la condivisione tra gli ambientalisti del nostro territorio sui temi a noi cari.
Erano presenti una quindicina di persone: alcuni erano assenti giustificati da altri impegni di lavoro o di carattere ambientalista, ma ormai siamo più abituati a contare le forze che non gli individui e la maggior parte di chi non ha partecipato ha comunicato la propria disponibilità ad intensificare la comunicazione e la collaborazione tra gli ambientalisti della provincia.
Mi sembra di poter dire che anche dalla discussione di giovedì sera sia emersa la necessità e la volontà di trovarci per condividere e discutere esperienze e battaglie ambientaliste.
Sono diverse le strade per intraprendere queste battaglie: ci sono le vie legali per impedire o ritardare l'esecuzione di progetti disastrosi per l'ambiente che spesso si è costretti a percorrere perché non esiste un'adesione di massa alle nostre battaglie (che pur sono riconosciute e condivise) e ci sono le manifestazioni di piazza (il termine non è il più appropriato) per le quali le associazioni e i movimenti ambientalisti della nostra zona hanno avuto, negli ultimi anni, il prezioso e costante contributo del C.S.O.A. Crocevia.
Una strada non esclude l'altra: qualcuno ha sottolineato la necessità che gli ambientalisti riescano, anche attraverso gli strumenti di comunicazione in rete, a coinvolgere più persone; i rappresentanti del Crocevia hanno posto l'attenzione anche sul vertice sul clima che si svolgerà a Copenhaghen e che potrebbe essere per l'UE quello che Seattle è stato negli USA riattivando l'attenzione sui problemi dell'ambiente.
L'ottica globale e le battaglie locali non sono due compartimenti stagni: c'è un'interconnessione inevitabile.
In sintesi, giovedì scorso si è deciso di intensificare la comunicazione tra gli ambientalisti e di iniziare a lavorare su temi concreti.
Cerchiamo di avviare questo processo senza darci un'organizzazione formale e senza l'obbligo che tutti aderiscano a tutto (anche giovedì qualche differenza su alcuni argomenti come l'acqua è emersa), ma nel tentativo di trovare più forza per rispondere ai problemi ambientali che sono tanti .
Tra i problemi urgenti c'è la trasformazione dell'ex sito di Bosco Marengo in deposito di rifiuti nucleari ed è il primo argomento che dovremmo trattare. Ci sono già stati dei ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato che hanno dato ragione agli ambientalisti; è imminente un'altra udienza fondamentale al TAR Piemonte e bisognerebbe trovare i fondi per continuare la battaglia (Balduzzi e Magni sentiranno se Grillo, che già ha contribuito per il Consiglio di Stato, intende proseguire).
In ogni caso, in merito alla vicenda, ne sanno molto più di me Lino Balza e Giulio Armano.
Propongo a loro e a chi contatterà Grillo di darci ulteriori informazioni e poi possiamo ritrovarci insieme per discutere questa ed altre situazioni.
Dico altre situazioni perché Bosco Marengo, e in generale il tema del nucleare, è l'argomento forse più urgente, ma propongo che tutti quelli che hanno situazioni da segnalare le facciano presenti perché siano conosciute (se non lo sono già) ed eventualmente condivise.
Proviamo?
Danilo Bottiroli