Vi informiamo, che dopo una quarantina di giorni di difficoltà, il sito www.comitatiscrivia.it è stato ripristinato e sono stati inseriti i pezzi scritti nel periodo giugno-luglio.

SEMPRE PIÙ FORTE L’OPPOSIZIONE AL NUCLEARE A BOSCOMARENGO

Boscomarengo – Alessandria
Dopo le due sentenze del Tar del Piemonte sfavorevoli alla Sogin (il Governo), anche il Consiglio di Stato le dà torto.
Il Consiglio di Stato respinge il contro-ricorso di Sogin
Il massimo organo di Giustizia Amministrativa, con Sentenza (vedi nota 1) del 30 giugno e depositata il 31 luglio e pubblicata ieri, dà ragione a Medicina Democratica, Vari Comitati ambientalisti, Legambiente, Pro Natura. Il ricorso presentato dagli ambientalisti contro la trasformazione del sito di Bosco Marengo in deposito nucleare sarà giudicato dal TAR del Piemonte, confermato tribunale competente del giudizio.

Ora si attende la decisione della Procura della Repubblica di Alessandria, alla quale l'esposto firmato da Lino Balza (Medicina democratica) ha chiesto di ordinare la sospensione dei lavori di smantellamento dell'impianto nucleare in quanto pericoloso per ambiente e salute, illegale in quanto addirittura privo delle prescritte autorizzazioni ISPRA. A questo proposito, alla luce della sentenza del Consiglio di Stato, chiederemo udienza al Procuratore capo.
Anche questa vittoria è stata raggiunta, senza aiuto dei Comuni, contro Governo- Comune di Bosco Marengo- Provincia di Alessandria- Regione Piemonte, ma grazie alla sottoscrizione di Associazioni e di centinaia di Cittadini che si sono fatti carico delle spese legali per decine di migliaia di euro, traendoli generosamente dalle proprie tasche, mentre Sogin ha tranquillamente e abbondantemente utilizzato i fondi pubblici che ha in dotazione

IN PRECEDENZA IL COMITATO DI BOSCOMARENGO AVEVA SCRITTO:
Mentre il Parlamento approvava il rilancio governativo del nucleare in Italia (insicuro, antieconomico, inquinante), quale azione di contrasto abbiamo preparato, sempre con l'avvocato Mattia Crucioli, un esposto penale e l'abbiamo depositato presso la Procura della Repubblica di Alessandria affinché verifichi la sussistenza di ipotesi di reato nei lavori avviati a Bosco Marengo di smantellamento dell'impianto nucleare e di costruzione di un deposito di scorie radioattive a tempo indeterminato: il primo fra quelli che Sogin, il braccio armato del governo, vuole imporre nel Paese.

Dalla Procura ci aspettiamo che
- intervenga d'urgenza a sospendere i lavori che provocano grave pericolo a lavoratori, popolazione e ambiente, lavori decretati dal governo ma non consentiti dalla legge senza che sia stato prima predisposto apposito ultrasicuro deposito nazionale,
lavori nemmeno muniti di VIA Valutazione di impatto ambientale e si teme privi addirittura delle prescritte autorizzazioni dell'ISPRA (su piani operativi e progetti particolareggiati di disattivazione) per garantire sicurezza e radioprotezione.

Dalla Procura ci aspettiamo inoltre che
- ordini controlli medici e ambientali sugli effetti che l'avviamento di tali lavori hanno già provocato sulle persone e il territorio.

(Nota 1) La sentenza riguarda il "regolamento di competenza". Come noto, Sogin, solo dopo la prima sentenza del Tar del Piemonte che aveva sospeso i lavori di smantellamento dell'impianto nucleare, aveva fatto appello al Consiglio di Stato per spostare la competenza da un tribunale all'altro, dal Tar del Piemonte al Tar del Lazio, adducendo come motivazione "l'evidente carattere di pericolosità nazionale" (sic) dello smantellamento piuttosto che di drammatica ma limitata pericolosità piemontese. Noi abbiamo parlato di tentativo di scippo. Andato a vuoto.