Vi invio il seguente articolo scritto da Danilo Bottiroli, Tortona
La necessità
Che cosa è necessario?
È necessario sopravvivere.
Il clima tropicale che avanza dalle nostre parti, l'aria pesante spesso irrespirabile, il cemento e i mattoni che con arroganza tolgono spazio ai campi, agli alberi ed alla memoria, i cibi manomessi e avvelenati, l'acqua diventata merce di scambio e di profitto sono solo i segnali più tangibili del degrado-sviluppo.
Poi ci sono le macchine infernali, i congegni assassini come le centrali nucleari, gli inceneritori di rifiuti, le voragini del Mugello per fare la TAV, i ponti, le Dubai dell'Occidente.
Eppur si muore.
Si contano i tumori, anche nei bambini, le malattie di origine ambientale...
Si conta il dolore provocato da case di sabbia crollate, da treni bomba alla faccia dell'Altà Velocità.
Il rispetto per l'Ambiente, per la salute, per la vita sembra finito sotto le scarpe.
E dove sono finiti gli ambientalisti?
Ci sono, ci sono sempre stati, dispersi in mille rivoli, tra la gente, a difendere il futuro.
Sono pochi, sono sempre meno...
Quelli di partito li abbiamo visti e si sono persi; gli altri rimangono baluardi, talvolta increduli delle assurdità che si compiono attorno, talvolta inferociti più che delusi, aggrappati all'ultimo ramo di speranza, arroganti nella pretesa di avere ragione, nella certezza di difendere il bene del Pianeta: dalle piccole scelte quotidiane che cambiano la nostra impronta sulla Terra, alle battaglie più difficili che cominciano dal proprio territorio per interessare una provincia, una regione, uno stato e oltre, fin dove è possibile far germogliare un po' di buon senso, di rispetto per ciò che non ci appartiene, ma che ci è stato dato in prestito per restituirlo ai nostri figli, se non migliore, almeno come l'abbiamo ricevuto.
La cultura del dialogo, del buon senso è azzerato dalla tv, da Internet, dalle magie multimediali, dai centri commerciali, dall'affanno per raccattare l'ultima, proprio l'ultima, occasione per fare denaro sporco, sudicio.
Intanto si muore, di fame; molti frugano nella spazzatura dei mercati per sopravvivere, costretti, come in tempo di guerra, a rinunciare alla cosa più importante per un essere umano: la dignità.
Così va bene, dice la democrazia; lo dice quando chi fatica ad arrivare alla fine del mese vota chi promette lo sviluppo, il progresso, il benessere... Con quali mezzi e con quali risorse, a discapito o a favore di chi o che cosa, spesso non ci è dato di intendere. Ma stasera, in tv, c'è un reality-show: c'è tutti i giorni, i protagonisti siamo noi.
A noi ambientalisti, a noi pochi strenui e forse un po' stanchi ambientalisti rimasti, restano due prospettive: unire le nostre forze e continuare ad affannarci per difendere ciò che ci sembra giusto, irrinunciabile e necessario, oppure lasciar perdere e dare ragione a chi, come accade ai disperati o agli sciacalli, si getta nel materialismo sfrenato, nel consumo di tutto ciò che è ancora consumabile e dimenticare, una volta per tutte, che c'è qualcosa da restituire ai nostri figli.
Danilo Bottiroli