Due notizie apparentemente diverse fra di loro, ma rivelatrici di un clima politico assurdo
Trenitalia ha deciso, dopo aver chiuso parecchie stazioni e aver trasformato le più grandi in centri commerciali, di impedire qualsiasi utilizzo delle medie e piccole stazioni. In che modo? Intimando la chiusura di tutti i gabinetti per quelle stazioni con modesta utenza (senza precisare cosa di intende per "modesta"). Ad esempio alla stazione di Imperia, se devi fare qualche bisognino devi piazzarti in mezzo ai binari visto che gli accessi ai servizi sono stati murati (almeno questa è la comunicazione ricevuta).
Un ulteriore "servizietto" per gli utenti quotidiani e per i pendolari.
Vediamo la seconda notizia pervenuta:
"Per scoraggiare quei cittadini che tutelano la loro stessa vita, tutto d'un tratto spunta una proposta di legge al limite dell'indecenza.
Camera dei Deputati - XVI legislatura - Progetto di legge numero 2271 -Norma blocca-ricorsi su grandi opere
Infrastrutture / Norma blocca-ricorsi su grandi opere.
Un bavaglio alle associazioni ambientaliste, ai comitati e ai cittadini che non potranno più fare ricorso contro opere pubbliche.
Perché, in caso di "malafede" (chissà cosa vuol dire?) o di insuccesso giudiziario, saranno condannati a pagare le spese processuali e a risarcire i danni.
E nei danni è compreso anche il ritardo dei cantieri o la mancata realizzazione dell'opera, che siano di una centrale elettrica, di un autostrada o di una discarica. Il che vuol dire che se il ricorso, come spesso avviene al TAR del Lazio, viene respinto, oltre alle spese per redigere e inoltrare il ricorso, i promotori si vedranno sommersi da richieste per milioni di euro a indennizzo di eventuali ritardi nell'avvio dell'opera. Sappiamo benissimo che i ritardi non sono mai dovuti alle opposizioni popolari ma all'insipienza e alla volontà dei politici e dei gruppi affaristici, ma tant'è che si vuole mettere il bavaglio all'intera nazione
Lo prevede la Proposta di legge presentata alla Camera da un gruppo di deputati del PdL, primo firmatario l'on. Michele Scandroglio (PDL).
Una lunga premessa e un solo articolo per modificare l'art.18 della legge 349/86 (istituzione del Ministero dell'Ambiente e normativa in materia di danno ambientale), che riguarda la responsabilità processuale delle associazioni e quindi la loro titolarità ad agire in giudizio.
Tra i firmatari della legge anche l'On. Stradella."