Appello di Mario Chiapuzzo

PRENDIAMO CHIODI E MARTELLO, RICOSTRUIAMO LA POLITICA E LA MORALE

Scritto da Mario Chiapuzzo per Novionline
lunedì 19 gennaio 2009

Oggi per Novionline il libero pensiero di Mario Chiapuzzo, un novese che, dalla Francia, vede la nostra città tramite Novionline e - grazie forse a questo distacco - riesce a darci contributi forti e vigorosi come quello che potete leggere di seguito.

L'APPELLO

Cara Luciana Littizzetto, quando ho visto il tuo show sulle nevicate in Italia ti avrei sposata subito! E avrei voluto Cetto La Qualunque come testimone.
No. Novi non è diversa dalle altre cittadine italiane sotto la neve, anche Novi è viziata! La sinistra l'ha viziata per accontentare tutti e restare al potere, la destra l'ha viziata perché invece di usare quei tre neuroncini che ha, passa il tempo a fotografare merde di cane sui marciapiedi come fosse un programma politico; allora la sinistra subito accorre a raccogliere le merde di cane; allora la destra fotografa i cassonetti dell'immondizia, e la sinistra subito accorre a ripulire i cassonetti; allora la destra dice che c'è delinquenza, e la sinistra subito dà la caccia a un pirla che ha martellato un putto, con un'indagine così raffinata da fare invidia a Scotland Yard; allora la destra scopre i chewing-gum sotto i banchi di scuola, e la sinistra va a levare uno per uno i chewing-gum sotto i banchi di scuola.
Certo ci sono i licenziamenti, ci sono gli immigrati, c'è la crisi e "le famiglie non arrivano più alla fine del mese" (questa è la frase più amata da tutti i politici). Ma non uno che osi dire : ma come cacchio li spendete i vostri soldi, o' Italiani! Nessuno osa perché perderebbe dei voti.
Ma ne siete poi così certi? Non siamo mica tutti abbrutiti, sapete? Noi li spendiamo come ci avete insegnato voi! Come ci ha insegnato quel bottegaio lavatore di cervelli che si crede Primo Ministro, come i suoi emuli di sinistra che eroicamente "rilanciano i consumi". Tutta gente che concepisce un mondo pieno di distributori di benzina, centri commerciali, fabbriche di automobili, masse di persone che entrano nell'uno, escono dall'altro.
Caspita! E spendi di qui e spendi di là, e comprati la macchina a rate, poi la casa a rate, poi vai alle Maldive a rate, poi compra il computer ai figli a rate, poi compragli i motorini, le automobili per minorenni, poi tieni i negozi aperti fino a mezzanotte, promuovi fiere di qui, fiere di là, negozi, bancarelle, cioccolati, torroni, donne nude dappertutto e... obesi.
Fate ore di coda per un saldo all'Outlet... e poi non arrivate alla fine del mese! Ma ve lo meritate! Imbecilli! La Littizzetto è fin troppo buona. Bisognerebbe fare ogni tanto un giro all'ospedale, tra gli ammalati, o in chiesa, o alla moschea, o in sala parto, o in un tribunale, o in una biblioteca, o tra gli operai della Thyssen, o in un manicomio per rendersi conto di cosa è uno sguardo umano. Lì almeno la donna e l'uomo si scoprono per quello che sono : un semplice bipede implume, una meravigliosa creatura capace di dare il meglio di sè nelle situazioni peggiori. Lì almeno la frenesia dell'acquisto e le ruspe dei cementificatori, dove mafia ci cova, smettono il chiasso assordante.
Mi viene tanta voglia di dire ai poveri novesi, che non sanno più dove parcheggiare i loro Suv, quello che mi diceva mio zio, che aveva fatto la guerra, quando da piccolo scartavo il grasso intorno alle bistecche : "ti ci vorrebbe un pò di bigina (fame), smorbio! ". Ecco, ci vorrebbe una bella settimana educativa di "bigina" a Gaza, Peshawar, Kabul, Grozny, o una gita in barca con i boat-people, o una notte in macchina con i Carabinieri, o in una ambulanza, o con i medici al pronto soccorso.
Oppure in estate fare un bel giretto nel deserto del Corno d'Africa, o in uno dei tanti posti del mondo dove un litro d'acqua vale come un chilo d'oro. Cari signore e signori, eletti ed elettori, voi vi siete persi in un mare di ciance, sesso e caramelle, con i figli mezzi delinquenti, nullafacenti o drogati a 12 anni o morti sulle strade il sabato sera.
Siamo noi adulti che a forza di dire in casa di fronte a loro che tutto fa schifo, che tutto è corrotto, che il mondo è marcio, che quelli sono dei bastardi, che quegli altri sono una razza maledetta... noi che continuiamo a vedere dei programmi televisivi demenziali, noi che non osiamo più fare figli, noi italiani che passiamo ore di vita a chattare sui blog di incontri hard-core, noi che siamo i primi consumatori di cocaina in tutta Europa; siamo noi che abbiamo ridotto i nostri figli così. Siamo noi che accettiamo una informazione giornalistica indegna, una propaganda di partito subdola e manipolatoria; siamo noi che abbiamo abdicato di fronte ai nostri principi, o che li abbiamo traditi, o che li abbiamo fuggiti o ignorati, come tanti struzzi con la testa nel nostro buco del culo, invece di saperli adattare alla realtà, con maturità e trasmetterli.
Siamo noi che abbiamo il dovere, il potere, l'imperativo morale di raddrizzare la rotta, fosse l'ultima cosa che facciamo nella nostra vita in questo mondo. Un mondo che è marcio e infame solo perché noi lo vogliamo vedere così, perché noi vogliamo puntare gli occhi accecati dalle nostre delusioni sulle merde dei cani sul marciapiede. Noi non sappiamo più vedere la bellezza, l'amore, il coraggio che incrociamo ogni giorno.
Noi siamo sul banco degli imputati, noi e i politici che votiamo. Ma loro non sono peggio o meglio di noi, sono solo i capri espiatori delle nostre vigliaccherie. Possiamo insultarli per tutta la vita ma la colpa è la nostra, perché LORO SIAMO NOI, né più né meno. Ripeto: loro siamo noi. Loro soffrono, rubano, amano, hanno coraggio, paura, iniziativa proprio come noi. No? Non è vero? Allora ditemi, chi è a Novi che per primo propone il pagamento senza fattura? L'avvocato o il suo cliente? Il dottore o il suo paziente? Il carrozziere, il professore, l'assessore, l'agente immobiliare, la pettinatrice, l'architetto o i loro clienti? Chi è che propone al direttore di consorzio di superfatturare per poi spartirsi la differenza, la sua propria avidità o il suo fornitore di servizi? Siamo noi che abbiamo in mano il futuro, non gli "altri", i "cattivi", perché ogni atto che facciamo ha una conseguenza in noi stessi e nel mondo circostante. Che lo vogliamo o no, è la legge di causa-effetto, come la legge di gravità, come il seme che piantiamo nella terra. Sta a noi rialzarci in piedi, mettere insieme i pezzi della nostra coscienza e trasmetterli, perchénella Natura fatta di galassie, freddi pianeti, eruzioni vulcaniche, guerre, epidemie, cambiamenti climatici, specie che scompaiono, specie che arrivano, l'uomo è un preziosissimo miracolo appeso a un filo. Poco importa se il vicino di casa è più "furbo"e sta meglio di noi. Cercate una scusa per giustificarvi e fare come lui? Popolo di bottegai! Fatelo senza scuse, abdicate e pagate il prezzo già dentro di voi. Tutto si paga in questo universo. Ma per fortuna la creazione vi ha messo un asso nella manica, un prodigioso dono :ad ogni istante, ad ogni età, in ogni luogo, potete scegliere dove mettere il prossimo passo.
Poco importa "quanto" tempo si vive, solo importa il "come", per arrivare almeno a quel passo, foss'anche l'ultimo. Allora non esisterà più il tempo perso, ma solo il tempo necessario, e avremo senso, e saremo salvi, non fosse che per quell'ultimo secondo.
La politica è una cosa seria, è l'arte della realtà umana possibile e, come tutte le cose umane, ciclicamente va ricostruita, come vanno fatte le pulizie di primavera ad ogni primavera, fino alla fine dei tempi. Prendiamo chiodi e martello e ricostruiamo la morale e la politica, ognuno nel suo piccolo.

È nel piccolo che troviamo il grande.

mariochiapuzzo@libero.it