Ridurre i rifiuti prodotti e premiare le famiglie virtuose
di Danilo Bottiroli di Progetto ambiente - Tortona

L'associazione Progetto Ambiente ha da sempre aspramente criticato il “piano rifiuti” realizzato negli ultimi anni a Tortona dall'ASMT in quantola raccolta domiciliare non interessa tutta la città e perché non si occupa della riduzione dei rifiuti premiando innanzitutto con una tariffa agevolata chi dimostra di produrre meno spazzatura.
Per risolvere, infatti, il problema dei rifiuti non basta la raccolta differenziata: occorre ridurre il rifiuto a monte.
L'ASMT ha più volte vantato sui giornali il raggiungimento del 44% (nel 2007) di raccolta differenziata dei rifiuti come un successo.
Detta così non si potrebbe che fare un plauso alla municipalizzata e lodare i cittadini che, nonostante un piano di rifiuti per noi pieno di contraddizioni e di inefficienze, si sono comunque impegnati a differenziare i rifiuti più che in passato.
Il dato percentuale, però, deve essere letto in relazione alla produzione dei rifiuti per capire se Tortona sia davvero virtuosa.
Mi riferisco ai dati del 2007 della RUPAR Piemonte – Consorzi di bacino che prendono in considerazione i principali comuni centro zona della provincia: Acqui Terme, Alessandria, Casale, Novi, Ovada, Tortona e Valenza.
In termini di percentuale di raccolta differenziata Tortona (44%) è seconda solo ad Alessandria (51%) mentre fanalino di coda è Casale Monferrato (27,1%).
Il problema è che Tortona produce molti più rifiuti di tutti gli altri centri zona: 2,45 kg al giorno pro capite rispetto all'1,53 di Alessandria e all'1,69 di Casale, tanto per citare i tre esempi.
Che cosa significa?
Significa che se a Tortona differenziamo il 44% di 2,45 kg al giorno pro capite, rimangono 1,37 kg al giorno pro capite di rifiuto indifferenziato che saranno destinati alla discarica.
Ad Alessandria, la più virtuosa alla faccia di chi vuole abolire il “porta a porta” nel capoluogo, produce solo 750 grammi al giorno pro capite di rifiuti indifferenziati e Casale, che sembrava ultima, fa comunque meglio di noi perché produce 1,23 kg al giorno pro capite di indifferenziata.
Alla luce di queste considerazioni matematiche, occorre riconoscere che la gestione dei rifiuti a Tortona è la peggiore dei maggiori centri zona della provincia di Alessandria.
È giusto, allora, fare alcune considerazioni.
La prima è che, come continuiamo a sostenere, la politica dei rifiuti non deve basarsi solo sulla raccolta differenziata, ma anche sulla riduzione.
Il fatto che Tortona produca così tanti rifiuti non è, a mio avviso, imputabile ai cittadini: nel calcolare il dato pro capite, infatti, si divide semplicemente il dato globale per il numero di utenze, ma tra le utenze non ci sono solo quelle domiciliari e il fatto che a Tortona spuntino ipermercati e supermercati come funghi probabilmente influisce.
Sicuramente i cittadini devono mettere in atto buone pratiche per ridurre i rifiuti (forse vedremmo meno cassonetti stracolmi), ma sfido qualsiasi famiglia a produrre quasi 2 chili e mezzo di spazzatura al giorno!
Gli amministratori dovrebbero premiare di più i cittadini che riducono e differenziano i rifiuti e costringere, come accade in molte altre città, le attività produttive e ad una gestione dei rifiuti oculata applicando, anche per loro, una tariffa sulla base della quantità di rifiuti prodotti.
Occorre, lo ripetiamo, puntare prima sulla riduzione dei rifiuti: se non si fa questo può sorgere il sospetto che i rifiuti debbano continuare ad esserci ed essere tanti, perché sono diventati una merce di scambio.
Rende il rifiuto differenziato quando lo si rivende e si ha un impianto all'avanguardia come quello di differenziazione in strada per Castelnuovo e va bene, ma rendono anche le discariche soprattutto se si ospitano i rifiuti provenienti da fuori ad un prezzo più alto e, più di tutti, rende quella macchina spaventosa sparaveleni che è l'inceneritore!
Il fatto che la SRT abbia in progetto l'ampliamento della discarica verso Castelnuovo dimostra che ci sono ancora troppi rifiuti indifferenziati (nostri o altrui) da collocare!
Per questi motivi noi chiediamo all'ASMT ed al Comune di Tortona, che ha “congelato” per fortuna l'ipotesi di costruire un inceneritore, di rivedere il piano rifiuti per la città di Tortona prevedendo una campagna capillare per la riduzione ed applicando la tariffa (per tutti) sulla base dei rifiuti indifferenziati prodotti...
In questo modo non potranno che guadagnarci i cittadini, sia dal punto di vista economico che ambientale!

Danilo Bottiroli