FEDERAZIONE PROVINCIALE DI ALESSANDRIA VERDI PER LA PACE
La Corte Zerbo di Gavi

di Danilo Bottiroli

Gavi ha un centro storico bellissimo, che purtroppo il Comune non sa tutelare dal transito dei mezzi pesanti.
Questi, insieme a un traffico veicolare insostenibile, rendono invivibile via Mameli.
La scelta di non ricorrere al Consiglio di Stato contro la sospensiva imposta dal Tar all’ordinanza del 2007 dopo il ricorso della Tre Colli permette di dubitare della serietà con cui l’argomento è stato finora affrontato dagli amministratori comunali.
Si pensava che questo fosse il fondo del pozzo in cui si ritrovano i gaviesi rispetto alla vivibilità del loro paese, in cui gli spazi verdi sono pochissimi e mal tutelati.
La notizia, pubblicata dai giornali nei giorni scorsi, che parla della volontà del Comune di vendere Corte Zerbo deve far riflettere ancora di più i gaviesi sulle scelte dei loro amministratori.
Si tratta di uno spazio isolato dal traffico veicolare, l’unico in paese, dove si ritrovano famiglie con bambini e gruppi di giovani che frequentano i locali pubblici, gradevole anche nella cornice dei palazzi dipinti.
La decisione del Comune di incaricare un tecnico per stabilire il valore della piazza e quindi per trattare con il possibile acquirente, dimostra l’assoluta mancanza di sensibilità per le esigenze dei cittadini, costretti a vivere tra smog e rumore, senza che i loro figli abbiano un’area verde adeguata e neppure un campo sportivo all’altezza.
L’auspicio dei Verdi per la Pace – Federazione Provinciale di Alessandria è che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicoletta Albano, che negli anni scorsi si è distinta in una importante battaglia ambientale come la vicenda della cava Cementir, possa tornare sui suoi passi e lasciar cadere questo triste progetto, che metterebbe Gavi in fondo alla classifica della vivibilità, allo stesso livello della graduatoria della raccolta differenziata in Piemonte, dove è ultimo tra 1200 comuni.