Pubblicato su "Panorama di Tortona"
27 ottobre 2003
Propongo il "premio Attila" al senatore voltagabbana Luigi Grillo
CEMENTO SULLA CENERE
Passa un emendamento della maggioranza in cui si stabilisce la possibilità di edificare nelle zone distrutte dalle fiamme. Per gli ambientalisti è "un bel regalo alle ecomafie"

di Antonello Brunetti

Un blitz incendiario sulla Finanziaria. Nella notte di giovedì 23 ottobre, nel marasma degli emendamenti, è stato inserito, in coda alla legge sul condono edilizio, il codicillo n. 32.373 firmato da quattro parlamentari della maggioranza, fra i quali il senatore Luigi Grillo.
Un emendamento che cancella con un tratto di penna il divieto di costruire per 10 anni nelle aree percorse dal fuoco e stabilisce la possibilità di costruire in zone distrutte da incendi.
Furiosa la reazione dei Verdi: "Altro che inasprire il condono, qui si vogliono premiare i delinquenti".
Sullo stesso tono le dichiarazioni di Ermete Realacci. "Complimenti, la possibilità di edificare sulle zone incendiate è un bel regalo alle ecomafie". Il presidente di Legambiente afferma che l'emendamento approvato "rischia di compromettere la lotta contro gli incendi prodotti dalle mire speculative". E aggiunge: "Dopo l'allarme lanciato dal ministro Pisanu sul ruolo delle ecomafie negli incendi, la maggioranza ha deciso di fare un favore proprio agli interessi illegali che sono dietro agli incendi. Complimenti".
Anche il Wwf prende posizione: "L'approvazione dell'emendamento presentato dal senatore Grillo è un fatto gravissimo - commenta Maurizio Santoloci, vicepresidente del Wwf Italia - In un solo colpo il Senato elimina la parte più importante e innovativa della Legge Quadro sugli incendi che avrebbe permesso di allentare la morsa del fuoco sui territorio boschivi con un forte deterrente per episodi che sono per la maggior parte dolosi e legati a interessi speculativi". Il Wwf ricorda che proprio la sezione V Cassazione penale, con una sentenza del 27 giugno 2003, ha recentemente ribadito l'assoluta inedificabilità per 10 anni sui terreni percorsi dal fuoco anche in assenza di un Catasto delle aree percorse dal fuoco. Il caso nasceva da un progetto di costruzione di un grosso insediamento turistico. L'unica possibilità per ripristinare la legalità è che l'aula cancelli l'emendamento approvato ribadendo quanto lo stesso decreto omnibus stabiliva nell'articolo 32, cioè il divieto di condonare le costruzioni nelle zone incendiate.
Per quanto riguarda il ligure Luigi Grillo, proponente di questo clamoroso emendamento che giunge a conclusione di un'estate terribile per i boschi dell'Italia e della Liguria in particolare, propongo l'assegnazione ad honorem del premio ATTILA.
Per chi non ha ben focalizzato il personaggio ricordiamo che, dopo essere stato sottosegretario nel governo Ciampi e sostenitore del Centrosinistra, passò nella Casa delle libertà diventando sottosegretario con Berlusconi ed ora, eletto in Forza Italia, è presidente della Commissione Lavori pubblici. A fine novembre dovrebbe presentarsi a Milano, insieme ad altri, per difendersi dalla accusa di "Truffa aggravata nei confronti dello Stato" presentata dal magistrato Fabio De Pasquale.
L'avviso recita: "Luigi Grillo nella sua funzione di sottosegretario al Bilancio e alla Programmazione Economica e addetto agli Accordi di Programma patrocinando, con lettera 5.10.1993 al ministro dei Trasporti Raffaele Costa, la realizzazione del FORO PILOTA sulla linea Milano-Genova A.V. per un importo di 100 miliardi di lire, simulando l'inserimento dell'intervento nell'Accordo di Programma Stato/Regione Liguria, tenendo contatti diretti con le strutture di FS,TAV e ITALFERR e dando disposizioni a FS affinché procedesse nei lavori propedeutici sulla linea Alta velocità Genova-Milano"
Più avanti la citazione a giudizio definisce "le opere per il foro pilota nella realtà del tutto inutili e produttive di danno ambientale e risultano comunque gonfiate, in misura superiore al 100%, per il corrispettivo di 100 miliardi"