Alla Roquette di Cassano la Provincia nega Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia)
La Conferenza dei servizi, riunita il 6 maggio ad Alessandria per la terza volta, non ha concesso lautorizzazione ambientale alla Roquette di Cassano e ha richiesto all'azienda ulteriori integrazioni alla documentazione consegnata a marzo, intorno alla quale sono sorte numerose polemiche a causa della secretazione nei confronti dei cittadini che partecipano alla sedute, i quali hanno presentato esposti alla Procura e al difensore civico regionale.
Rispetto all'aumento della produttività annunciato, la Roquette dovrà documentare quale incidenza avrà sulle emissioni. Per il conseguente incremento del traffico da e per lo stabilimento cassanese la Conferenza ha chiesto un utilizzo maggiore della linea ferroviaria, a cui il sito è collegato.
Sono stati concessi inoltre 90 giorni per consegnare uno studio sulla composizione delle sostanze che producono il forte odore avvertito in paesi vicini.
La Conferenza ha richiesto, fra l'altro, una relazione sull'utilizzo del metanolo da parte dell'amideria, e sulle altre sostanze immesse in atmosfera.
Il dirigente del settore ambiente della Provincia, Claudio Coffano: «E' probabile sia necessaria una quarta seduta, quasi certamente dopo l'estate. Abbiamo chiesto un serie di integrazioni in particolare sulle emissioni in atmosfera e un'accelerazione sui tempi di consegna di alcuni studi».
La Roquette, di fronte alle nuove richieste formulate dalla Provincia, riferite soprattutto alla composizione dei fumi emessi dalla azienda, manifesta perplessità e inquietudine per le nuove richieste di integrazione, che stanno rendendo sempre più complesso e lungo il procedimento di acquisizione dell'Aia. Integrazioni che la ditta in passato non voleva fornire motivando il proprio operato con la tutela del segreto industriale.
Un elemento di novità a questa Conferenza dei servizi: alla seduta hanno chiesto di partecipare, insieme alla vecchia delegazione dei cittadini di Cassano, anche alcuni esponenti dell'associazione Amici di Beppe Grillo- Alessandria. Dopo lunga e animata discussione è stato concesso ad un rappresentante di Beppe Grillo di assistere alla riunione.
La Roquette sta tentando di tenere duro e non accetta l'idea che qualcuno stia chiedendo trasparenza come la legge prevede.
Trasparenza che tutela i diritti dei cittadini di Cassano e la difesa dell'ambiente, spesso ignorati negli scorsi anni nel nome del falso alibi occupazionale.
Va ricordato che alla sicurezza ambientale del territorio corrisponde la sicurezza interna per le centinaia di dipendenti della ditta e questo lo può recepire solo una dirigenza che interpreta la problematica come una responsabilità primaria.
Ci auguriamo che dalle ceneri della vecchia dirigenza ne nasca una di questo tipo.