10 ottobre 2007
A Tortona
SODAI, MONTEMERLA, BIOETANOLO
COMINCIANO AD AVERE IL FIATONE
L'Osservatorio ambientale di Tortona, una commissione che si occupa di tematiche ambientali, pur avendo al suo interno un solo rappresentante ambientalista (Flavio Speranza), si è riunito martedì 9 ottobre e ha sancito una opposizione netta (votata all'unanimità) alla proposta Sodai di creare un impianto di smaltimento reflui pericolosi lungo la statale Tortona - Castelnuovo Scrivia.
Dopo le prese di posizione contrarie assunte da alcuni ambientalisti attivi sul territorio, da Progetto ambiente, da Legambiente Tortona, da Rifondazione Alessandria, dai Verdi, dai Comunisti italiani, da Forza Italia, erano seguite dichiarazioni nette da parte di tre consiglieri comunali, delle associazioni agricole e delle associazioni che rappresentano i commercianti tortonesi.
Il 15 ottobre è previsto un incontro Sodai-amministratori pubblici sul sito indicato, ma intanto, dopo l'orientamento nettamente contrario emerso in Consiglio comunale a Castelnuovo Scrivia e i contrasti che si sono evidenziati a Tortona all'interno dei due schieramenti, era partita la raccolta di firme che appoggiava la mozione negativa che sarà discussa prossimamente in sede di Consiglio comunale a Tortona.
Il sindaco ha anticipato i tempi e ha convocato la Commissione che, assumendo una posizione unitaria, lo indurrà probabilmente a una delibera negativa da parte della Giunta e ad affidare l'incarico di motivare il No politico con argomentazioni tecniche a un professionista di grande prestigio, qual è il chimico Lorenzo Veronesi, residente a Villalvernia, noto per essersi già occupato di impianti simili e di aver redatto una relazione per il Comune di Boscomarengo decisamente negativa nei confronti della Elciter, tanto da provocare una denuncia da parte di quest'ultima nei confronti di un settimanale alessandrino, di Giulio Armano e addirittura dello stesso tecnico Veronesi.
In sintesi, pare che tre grossi rischi per il territorio tortonese (la cava Montemerla sul Grue da ampliare e da trasformare in discarica; l'impianto di Bioetanolo di Rivalta; lo smaltitore di 300.000 tonn. annue di reflui pericolosi a nord di Tortona e in adiacenza alla Scrivia) stiano riducendosi con tanto di delibere amministrative.
Ovviamente, a leggere i comunicati inviati ai giornali, il tutto è dovuto all'attenzione e alla sensibilità degli amministratori e dei partiti.
Noi sappiamo benissimo che, senza la vigilanza, il pronto esame di progetti che viaggiano nel più assoluto silenzio e soprattutto nei mesi estivi; senza lo studio o la ricerca di esperti che ti forniscano elementi di giudizio; senza il mal di pancia di cercare di scuotere l'apatia e la disattenzione dell'opinione pubblica; senza la collaborazione di qualche giornale locale (non tutti) che ti dà spazio, a quest'ora probabilmente i progetti sarebbero stati in dirittura d'arrivo con due file di amministratori plaudenti e osannanti il progresso, lo sviluppo del territorio e l'occupazione.
Non ce ne frega nulla dei meriti da attribuire, ma è di una evidenza assoluta che senza alcuni (spesso pochi o addirittura isolati) ambientalisti o piccoli comitati di cittadini, tutto si sarebbe risolto nell'ambito delle stanze del potere, in quei luoghi ove i termini partecipazione dei cittadini, informazione pluralista, Valutazione di Impatto Ambientale sono desueti o addirittura considerati con irritazione e fastidio.