Da Flavio Speranza - 18 settembre 2003 - ripreso da LA PROVINCIA PAVESE
Sale - NUOVO IMPIANTO TRATTAMENTO RIFIUTI -
SALE. Una piazza affollatissima, quella di Sale, che venerdì scorso
ha seguito, per circa due ore, la prima parte di un Consiglio comunale all'aperto
e non aperto convocato dall'Amministrazione comunale per illustrare la richiesta,
da parte della ditta ManEco Srl di Genova di realizzare, in zona industriale,
un impianto trattamento e recupero di rifiuti speciali.
Un impianto che, come accade spesso in questi casi, preoccupa la popolazione
di un territorio che già ospita altre strutture simili.
La maggior parte del pubblico presente ha contestato il sindaco Daniela Berri,
che ha spiegato come, per legge, «all'amministrazione comunale competa
ciò che riguarda la costruzione dell'edificio ed il rispetto del regolamento
edilizio», mentre «la competenza all'esercizio dell'attività
all'interno del capannone in questione sia della Provincia di Alessandria».
Applausi per l'intervento dell'unico consigliere di minoranza, Carletto Mongiardini,
che ha sottolineato come dal 29 gennaio scorso - giorno in cui la ditta proponente
ha fatto la propria richiesta al Comune di Sale -, neanche lui, abbia saputo
nulla dell'iter procedurale fino almeno al mese di giugno.
«Forse - ha detto Mongiardini - se il Comune, a suo tempo,
avesse fatto comprendere ai proponenti, assumendo un atteggiamento contrario,
che non c'era alcuna disponibilità nell'accogliere un impianto del genere,
forse, la ManEco avrebbe rinunciato a chiedere di insediarsi. Ora è normale
che i cittadini, che hanno saputo solo dalla stampa e a distanza di mesi di
questo progetto, siano preoccupati e chiedano chiarezza».
Per quanto riguarda la petizione in corso in questi giorni in paese, sono già
alcune centinaia le firme di cittadini che chiedono quale sia la posizione dell'amministrazione
comunale nonché di poter esprimere il proprio pensiero democraticamente,
attraverso un consiglio comunale.
E se il primo cittadino ha attaccato la petizione, per il consigliere di minoranza
Mongiardini si tratta di uno strumento democratico per far sapere che la popolazione
salese sente le problematiche ambientali e chiede una tempestiva informazione
su eventuali nuove richieste.
Nel corso della serata è stato poi, più volte, chiamato in causa
il sindaco di Castelnuovo Scrivia, Gianni Tagliani, che, secondo la collega
di Sale avrebbe rilasciato, a ridosso della Conferenza dei Servizi del primo
agosto scorso, «dichiarazioni allarmanti», che il primo
cittadino di Sale non condivide in alcun modo.
Tagliani aveva fatto notare, nelle dichiarazioni contestate, lo stupore con
cui gli amministratori dei comuni vicini a Castelnuovo avevano appreso della
proposta formulata dalla ManEco al Comune di Sale ed aveva ricordato che, se
finora i sindaci della Bassa Valle Scrivia si erano impegnati a combattere nella
vicina Lombardia la realizzazione di una serie di centrali a raggio ristretto
e di uno smaltitore di reflui pericolosi, di certo non avrebbero detto sì,
a due passi da casa, ad un impianto del genere.
Fortissime le polemiche fra chi sostiene il sindaco e chi rifiuta nettamente
l'idea di "ospitare" la Maneco. Polemiche che appaiono evidenti sui
due giornali salesi, "L'Avvenire salese" e "Il domani",
quasi completamente dedicati alla vicenda e con prese di posizioni assai forti
da parte di persone assai conosciute e stimate in paese, quali ad esempio il
dottore Stassano o l'ex direttore didattico Pietro Baldi.
Nel frattempo il sindaco e la Giunta hanno deliberato la spesa di 470 euro per
querelare "L'AVVENIRE SALESE" colpevole di avere ospitato un articolo
di Carletto Mongiardini, consigliere comunale, dedicato a una dura requisitoria
nei confronti dell'operato del sindaco.