Riceviamo e pubblichiamo le Osservazioni presentate per la V.I.A. dell'impianto Bioetanolo di Rivalta

Legambiente Piemonte – Settore Energia

Legambiente – Circolo di Tortona

Osservazioni per il V.I.A.

BIOETANOLO A RIVALTA SCRIVIA

Spettabile Provincia di Alessandria
Servizio Valutazione Impatto Ambientale
Via Galimberti, 2
15100 Alessandria
Alla Attenzione del Responsabile del Procedimento di cui all’oggetto

Oggetto: Osservazioni inerenti alla Fase di Verifica della procedura di V.I.A. relativa alla richiesta di realizzazione dell’impianto di produzione di etanolo da mais, nel territorio del Comune di Tortona, da parte della la ditta IPB Italian BioProducts S.p.A

Premessa

La trasformazione di cereali in carburanti presenta forti connotati di irrazionalità ed insostenibilità

Prima di presentare le proprie osservazioni a proposito del potenziale impatto ambientale che l’impianto in oggetto potrà avere a livello locale, le scriventi associazioni di tutela ambientale non possono non esprimere la propria profonda perplessità in merito alla sostenibilità “globale” della tecnologia proposta, dal punto di vista energetico, ambientale, economico ed etico.

Energia.

In merito al bilancio energetico del processo di coltivazione del mais e della sua successiva trasformazione in etanolo, gli studi scientifici disponibili a livello internazionale non assicurano unanimemente neppure che il saldo energetico reale complessivo possa essere positivo, e quegli studi che lo stimano positivo valutano che il “profitto energetico” dell’intero processo sia assai esiguo.

Ambiente

La coltura intensiva del mais comporta un uso massiccio di fertilizzanti e di pesticidi, nonché di acqua per l’irrigazione, ed un notevole uso del territorio, stimabile indicativamente in alcuni metri quadrati di terreno agricolo produttivo per ogni litro di etanolo ottenuto annualmente.

Inoltre anche il processo di fermentazione del mais e di concentrazione dell’etanolo presenta un impatto ambientale non secondario.

Economia

Pur limitandosi ad una valutazione molto superficiale, si intuisce che l’intero processo non avrebbe giustificazioni economiche se non fosse sostenuto con fondi pubblici attraverso la defiscalizzazione del carburante ottenuto.

Etica

Appare assai ingiusto sottrarre, alle già insufficienti risorse alimentari del pianeta, ingenti quantitativi di cereali, per trasformarli in carburanti: i primi effetti di questa scelta assurda sono già direttamente verificabili osservando la recente crescita del prezzo dei cereali.

Specifiche osservazioni sulla necessità di assoggettare l’impianto in oggetto alla procedura di VIA

Sensibilità ambientale dell’area

L’interesse ambientale nonché la sensibilità dell’area nella quale è prevista la realizzazione dell’impianto è attestata anche dalla presenza del Sito di Importanza Comunitaria IT 1180004 “Greto dello Scrivia”, con relativa Zona di Protezione Speciale.

La valutazione completa di quanto l’opera possa influenzare le componenti ambientali di questa area non può che essere fatta in sede di Valutazione di Impatto Ambientale.

Qualità ambientale attuale della componente Aria

Il Comune di Tortona è stato assegnato allo zona “1” (cioè la peggiore) nell’allegato 1 alla deliberazione della Giunta Regionale 11 novembre 2002, n. 14-7623 “Attuazione della legge regionale 7 aprile 2000 n. 43, “Disposizioni per la tutela dell’ambiente in materia di inquinamento atmosferico. Prima attuazione del Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell’aria”. Aggiornamento dell’assegnazione dei Comuni piemontesi alle Zone 1, 2 e 3. Indirizzi per la predisposizione e gestione dei Piani di Azione, pubblicata sul B.U. n. 47 del 21 novembre 2002”;

Non solo il Comune di Tortona, ma anche molti Comuni circostanti, quali Alessandria, Castelnuovo Scrivia, Viguzzolo, Bosco Marengo, Pozzolo Formigaro, Pontecurone, Novi Ligure, ecc) presentano già oggi una qualità dell’aria che è al di fuori degli standard di qualità ambientale definiti dalla normativa vigente e sono infatti ricompresi nella “Zona di Piano” della Provincia di Alessandria.

La deliberazione regionale precedentemente citata prevede, al punto 2.1.1, i criteri per l’adozione di provvedimenti stabili per le Zone di Piano, ed in particolare quelli per alcune attività lavorative e per gli impianti produttivi, e che, a proposito delle autorizzazione di questi ultimi, la deliberazione prevede esplicitamente quanto segue:

“In tutti i Comuni assegnati alla Zona di Piano, le Province valutano le domande di autorizzazione di installazione o modifica di insediamenti produttivi ed infrastrutture con particolare attenzione agli effetti a breve e lungo termine delle nuove emissioni in atmosfera, perseguendo un bilancio ambientale positivo e fermo restando l’obbligo dell’applicazione della migliore tecnica e tecnologia disponibile ed, ove possibile, quella delle tecnologie emergenti”.

Rilevato che l’impianto in esame risulta presentare un bilancio ambientale “non positivo” a seguito delle ingenti emissioni dirette ed indirette di NOx e CO e polveri che lo caratterizzano e che sono tutte puramente aggiuntive, appare evidente che è indispensabile poter valutare con la massima accuratezza l’impatto dell’opera proposta sulla qualità dell’aria e la sua compatibilità complessiva nell’ambito della procedure di VIA.

Produzione di rifiuti

Alle associazioni scriventi non risulta sufficientemente approfondito, nella relazione tecnica presentata dal Proponente, l’aspetto della produzione di rifiuti, che, stanti le dimensioni e la tipologia dell’impianto proposto, si presume possa essere assai significativa.

Non appare neppure totalmente scontato che il materiale ottenuto dalla essiccazione dei residui della fermentazione (denominato “DDGS”), in assenza di una specifica destinazione industriale o agricola preventivamente accertata, non sia da considerarsi un vero e proprio rifiuto, prodotto nella notevole quantità di oltre 200.000 tonnellate all’anno.

Anche le caratteristiche e la destinazione di tale importante prodotto/rifiuto devono necessariamente essere approfondite e comprovate nella fase di VIA.

Rischio di incidenti

Le caratteristiche chimico fisiche dell’etanolo, le elevatissime quantità in campo (circa duecentomila tonnellate ogni anno), le necessità di lunghi trasporti, rendono verosimile il pericolo di incidenti e, pertanto, si ravvisa la necessità di una completa analisi dei relativi rischi nella fase di VIA.

Conclusioni

Alle associazioni scriventi, i dati e le informazioni di carattere ambientale, territoriale e tecnico, in base ai quali sono stati individuati e valutati i possibili effetti che il progetto può avere sull’ambiente appaiono del tutto insufficienti, specie se raffrontati alla delicatezza ed importanza degli equilibri ambientali dell’area interessata ed al fatto che, già nella situazione attuale, gli standard di qualità ambientale definiti dalla normativa vigente per la componente Aria sono stati superati.

Alla luce delle considerazioni sopra riportate e di quanto previsto all’allegato E della Legge regionale 14 dicembre 1998, n. 40 (Allegato che per chiarezza si riporta nel seguito, sottolineandone l’importanza), si chiede la sottomissione dell’opera in oggetto alla procedura di VIA al fine di poterne valutare approfonditamente la coerenza e la congruità con gli obiettivi di salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell’ambiente ed il reale rapporto tra i costi ambientali ed i benefici ambientali, prendendo in considerazione tutte le componenti interessate.

Si richiede inoltre alla Provincia di Alessandria, nella sua qualità di “Autorita’ Competente”, di rendersi disponibile ad un confronto pubblico, al fine di poter fornire più dettagliate informazioni in merito alle possibili conseguenze ambientali del progetto proposto.

Si ringrazia per l’attenzione e si dichiara la disponibilità per ogni chiarimento.

Tortona Settembre 2007

A nome di:

Legambiente Piemonte - Settore Energia
Legambiente Circolo di Tortona
Progetto Ambiente di Tortona
Medicina Democratica Provincia di Alessandria
Comitato Civico per la Difesa di Rivalta
Rifondazione Comunista Provincia di Alessandria
Verdi per la Pace Provincia di Alessandria
Gian Piero Godio – Responsabile Settore Energia Legambiente Piemonte

Per ulteriori informazioni è possibile telefonare ai numeri:

3400606565 Legambiente Tortona

333-74.50.665 Legambiente Piemonte, Settore Energia

Allegato, come precedentemente descritto

Allegato E alla Legge regionale 14 dicembre 1998, n. 40 “Disposizioni concernenti la compatibilità ambientale e le procedure di valutazione”

Elementi di verifica per la pronuncia dell’autorità competente di cui all’articolo 10, comma 3, sulla possibile esclusione di un progetto dalla fase di valutazione

1. Caratteristiche dell’opera o intervento, con particolare attenzione ai seguenti elementi:
- parametri tecnici e dimensionali;
- utilizzazione di risorse naturali;
- produzione di rifiuti;
- inquinamento e disturbi ambientali;
- rischio di incidenti.

2. Localizzazione dell’opera o intervento, con attenzione alla sensibilità ambientale delle zone interessate direttamente o indirettamente dalla realizzazione e dall’esercizio dell’opera o intervento, tenendo conto in particolare dei seguenti elementi:
- utilizzazione attuale dell’area e destinazione d’uso prevista;
- interazione con altri progetti o opere esistenti;
- qualità e capacità di rigenerazione delle risorse naturali della zona;
- capacità di carico dell’ambiente circostante, con particolare attenzione alle seguenti zone:
a) zone costiere;
b) zone montuose e forestali;
c) aree naturali protette;
d) aree demaniali dei fiumi, dei torrenti, dei laghi e delle acque pubbliche;
e) zone nelle quali gli standard di qualità ambientale definiti dalla normativa vigente sono già stati superati;
f) zone a forte densità demografica;
g) aree e paesaggi importanti dal punto di vista storico, culturale e archeologico.

3. Caratteristiche dell’impatto potenziale dovuto alla realizzazione e all’esercizio dell’opera o intervento, in funzione degli elementi evidenziati ai punti precedenti.