Riceviamo da Marco Lucchini, ricercatore al Politecnico di Milano, ma originario di Alzano Scrivia

BASSO SCRIVIA, ADDIO?

Spettabili associazioni ambientaliste, vorrei sapere se è allo studio qualche iniziativa per contrastare lo scempio che sta avvenendo tra i territori dei comuni di Castelnuovo Scrivia e Alzano Scrivia dovuto a devastanti lavori di allargamento e ricostruzione della sponda del torrente Scrivia.
Evidentemente è stato deciso -presumo da comuni, Regione e Provincia- di trasformare l'ultimo tratto dello Scrivia in una specie di canale scolmatore.
L'intervento in atto riduce il fiume ad una mera rete tecnica idrica annullandone i valori ambientali che hanno caratterizzato questa zona, nota per i suoi vasti boschi, per le lanche, per le alte piarde, per le sorgenti, per la ricchezza d'acqua e per l'abbondanza di pesci e di fauna selvatica.
Distruzione dell'ambiente delle rive, cancellazione dei vari ecosistemi e della memoria dei luoghi sono le conseguenze visibili a colpo d'occhio.
Chi abiterà quelle sponde?
Dove cresceranno gli alberi , visto che le sponde sono di pietra?
Come si potrà accedere ad esse?
Chi tornerà a frequentare e ad amare luoghi che non riconosce e che non conservano alcun ricordo?
In attesa di una cortese risposta vi saluto
Cordialmente
Marco Lucchini