Riceviamo da Giampiero Carbone
LA STORIA INFINITA A CASSANO DI
VAPORI, PUZZE, RUMORE E FUMATE
Una sentenza del giudice di Cuneo dà torto alla ROQUETTE
Non solo cattivi odori ma anche polveri “in quantità veramente notevole…anche in casa, sui davanzali, sui mobili…”, causa di “disturbi alle prime vie respiratorie” e di “emicranie”: la Roquette di Cassano Spinola da decenni condiziona la vita dei cassanesi, e non solo, con le sue emissioni, finora mai dichiarate inquinanti da nessuna autorità, ma certamente poco gradevoli per le persone e per l’ambiente circostante.
Il problema delle emissioni dello stabilimento è emerso chiaramente dalla sentenza del tribunale di Cuneo, che ha assolto il giornalista Giovanni Persi, il vignettista Roberto Valente e il direttore de Il nostro Giornale Gino Fortunato dall’accusa di diffamazione a mezzo stampa.
La multinazionale francese chiedeva una forte cifra a compenso dei danni conseguenti un articolo pubblicato il 23 febbraio 2002, nel quale si ironizzava sulle mancate conseguenze delle emissioni dello stabilimento sui cassanesi (ormai geneticamente mutati dopo decenni di “sopportazione”), con tanto di foto dell’azienda e dei fumi e di una vignetta che evocavano la nube di Hiroshima e Nagasaki.
Il giudice ha deciso per l’assoluzione degli imputati che hanno esercitato il diritto di cronaca e di satira ma soprattutto ha ritenuto veritiere le testimonianze dei cittadini di Cassano e non solo, che parlano appunto di polveri, odori nauseabondi che causano mal di testa e disturbi alle vie respiratorie. Importante risulta anche la testimonianza dei tecnici dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, che dichiarano che mai è stata fatta un’indagine sulla possibile tossicità delle emissioni.
È la prima volta che la situazione generata dalla presenza quarantennale della Roquette a Cassano rispetto alle emissioni viene ufficializzata: la speranza è che sia un punto di partenza per cercare di rendere più accettabile la vita dei cassanesi e degli abitanti dei paesi limitrofi.
Una sintesi della sentenza
“Premesso quanto sopra in ordine allo svolgimento del processo, osserva il giudicante che, alla stregua delle risultanze probatorie acquisite al dibattimento, deve essere senz’altro accolta la richiesta di assoluzione degli imputati avanzata dal P.M., alla quale si è naturalmente associata la Difesa: richiesta fondata sull’assunto che la pubblicazione dell’articolo e della vignetta di carattere offensivo per la reputazione della persona offesa, pubblicati su una pagina del “Il Nostro Giornale” in data 23.02.02, trova una piena giustificazione nell’esimente del diritto di critica ed anche più specificatamente, del diritto c.d. di “satira”.
È vero infatti che, oltre al titolo “Hiroshima mon amour” che evoca la ben nota terribile strage causata dalla bomba atomica, nella vignetta disegnata sotto il predetto titolo dell’articolo oggetto dell’imputazione, al centro dell’enorme nube nera che dallo stabilimento della “ROQUETTE”, ubicato nel comune di Cassano Spinola, si espande al cielo soprastante le case del predetto abitato, viene raffigurato un teschio, che la persona offesa nell’atto di costituzione di P.C. ha definito: “simbolicamente significativo di pericolo mortale determinato dalla nube che fuoriesce dallo stabilimento”.
In proposito deve essere peraltro osservato che, sulla base di quanto riferito dai numerosi testi escussi ed anche del contenuto dei vari ritagli di giornale prodotti, può ritenersi senz’altro accertato che all’epoca fosse effettivamente diffuso nella zona un grave stato di disagio negli abitanti, causato dalla pressoché continua fuoruscita, dallo stabilimento della “ROQUETTE”, non solo di vapori e di odori sgradevole che già persistevano sin dall’anno 2000 – vapori che assumevano, come ha riferito fra gli altri nella propria deposizione il medico Dott.Storace (crf. trascr. dibatt.23.5.05 pag.46), più spesso in precedenza e più raramente dopo che nello stabilimento si passò all’uso del metano, un colore scuro, sì da far definire dal teste la fuoruscita di fumi come una “fumata nera”- ma anche di polveri, che il teste medesimo ha precisato riscontrare “in quantità veramente notevole…anche in casa, sui davanzali, sui mobili…”.
Ha anche precisato il Dott.Storace, non solo in base alla propria esperienza personale (abitando egli nella zona ed essendo stato spesso, in conseguenza delle descritte emissioni, in preda a crisi di emicrania), ma anche avvalendosi delle proprie conoscenze sanitarie, che, pur non potendosi pronunciare sulla “tossicità”, in quanto si richiederebbe allo scopo un’analisi approfondita- analisi che tra l’altro (come hanno riferito i testi Caponetto e Speranza, operatori in servizio presso l’ARPA), non risulta essere mai stata eseguita – comunque le polveri suddette, oltre alla molestia in sé, provocano sicuramente: “oculoriniti, disturbi alle prime vie respiratorie, cefalee ed emicranie..e ciò in quanto contengono sostanze vasodilatatrici e l’emicrania è dovuta appunto ad una vasodilatazione dei vasi intracranici”.
A sua volta anche il teste Ghiotto, consigliere comunale di Stazzano, confinante con Cassano Spinola, pur escludendo la presenza di polveri, (che evidentemente non si espandono oltre una certa distanza), ha confermato comunque la presenza frequente, a causa delle esalazioni provenienti dallo stabilimento della “ROQUETTE” di un odore non soltanto sgradevole, ma definito dal teste “forte, acre, che prende anche un po’ nella respirazione alcune volte…” (cfr.pag.2 trascr.dibatt. 27.10.05).
In base al contenuto delle deposizioni rese sia dai testi sopra citati e sia ancora da altri che, come la teste Rosignoli (crf.pagg.4-5 trascr.dibat. 27.10.05) hanno riferito in ordine agli odori nauseanti, precisando che tali odori provocavano anche difficoltà nella respirazione, nonché alle “gigantesche colonne di vapore…e ai fumi di svariati colori, che vanno sino al nerastro”, ben può ritenersi pacifica, e comunque non contestabile, la “verità della notizia”: notizia che consisteva appunto nel riferire, come si dice espressamente nel testo dell’articolo, in ordine ai “disturbi regolarmente continuati…dovuti alle fumate che fuoriescono dalla “ROQUETTE”.