Novi 10 ottobre 2006
MA DOVE SONO FINITI QUESTI ECOLOGISTI!?
Egregio direttore de IL NOSTRO GIORNALE
di Renato Milano – Novi Ligure
Essendo uno dei pochi ambientalisti sopravissuti a Novi, mi sento chiamato in causa da alcune dichiarazioni del capogruppo di Forza Italia apparse nel numero del 14 ottobre del Nostro Giornale. In riferimento, infatti, a Movicentro, Porta Maria Rosa dichiara : “Dove sono finiti gli ecologisti? Forse tacciono perchè hanno la tessera di sinistra?”.
Il mio non vuole essere né uno scritto polemico, né un’arringa della difesa, ma vuole solo porre in rilievo che, se si vogliono vincere le battaglie, occorre farle a tempo opportuno (vedi la cava della Val Lemme, il Terzo Valico, l’inceneritore). Mi chiedo cosa possa servire parlare adesso in tono critico di Movicentro, fare i sit-in e le manifestazioni, quando gli alberi non ci sono più e gli scavi sono già iniziati. L’unico scopo che intravedo è il recupero di un po’ di elettorato per il Centro Destra. E basta!
Quando a Novi Ligure fondammo la Lista Verde, alla vigilia delle elezioni amministrative del 1990, la nostra opposizione alle ipotesi di parcheggi coperti formulate dalla sinistra di allora (si parlava addirittura di due parcheggi) risultò chiara e netta nelle prime pagine del nostro programma. E non era negoziabile.
Allora i parcheggi coperti piacevano a tutti, maggioranza e opposizione, tranne che a noi.
Probabilmente l’idea piaceva anche alla gente, perchè nessuno, al di là del nostro gruppetto, aveva mai manifestato di condividere la nostra opinione.
Allora motivammo la nostra posizione, che, non essendo mediabile, fece sparire il capitolo dei parcheggi coperti anche dal programma della maggioranza di sinistra.
Queste le motivazioni che riassumo in ordine di importanza.
1) Secondo le più moderne teorie urbanistiche (da Bernard Winkler in poi) i parcheggi sono “attrattori di traffico”, ancora di più se sono coperti. Inoltre più si avvicinano al centro più producono traffico: addirittura, in questo caso, l’aumento delle auto si misura in maniera “esponenziale” rispetto ai posti offerti. Su dati statistici (che sono però molto diversi da città a città e pertanto non possono essere usati per una stima a priori), le auto attirate da un parcheggio possono superare anche di 20 volte il numero di posti offerti. Saranno casi limite ( in particolare il rapporto aumenta quando i posti offerti sono pochi, come nel caso di Novi) ma c’è da preoccuparsi. Pertanto la deduzione logica è che il parcheggio ( coperto, scoperto, in silos, ecc. ) non va fatto dove non si vuole un eccesso di traffico che (come sappiamo tutti) produce congestione e inquinamento. È quindi logico che nessun parcheggio va fatto in centro.
2) Il costo di un parcheggio coperto è eccessivo rispetto ai posti auto offerti. Quindi va fatto solo per fronteggiare un’emergenza e quando non esistono alternative: come a Montecarlo. Novi non è Montecarlo e 56.000 euro a posto auto è un po’ troppo.
3) C’è il rischio di intercettare delle falde di acqua (come è già successo) e allora sono grane: sia per l’opera che viene a costare molto di più, sia per la falda che rischia di essere compromessa.
4) Ci sono stati casi dove il parcheggio coperto è diventato un covo di drogati, sbandati e piccoli delinquenti.
Anche se i parcheggi coperti non figuravano più a quei tempi in nessun programma, l’idea non fu abbandonata, ma solo rimandata a progetti più complessi, come la Z1-2-3.
Allora scrissi un opuscolo di una cinquantina di pagine che si intitolava “A piedi è più bello”, dove avevo inserito anche una lunga dissertazione dedicata ai parcheggi ed evidenziavo i problemi di un parcheggio in centro, e i vantaggi dei parcheggi periferici.
Ne “fotocopiai” 400 copie che distribuii a chiunque poteva dare un parere che contasse qualcosa. Quaranta copie andarono ai consiglieri comunali, ma credo che nessuno di loro abbia mai aperto tale dispensa.
Così mi arresi.
Forse a quei tempi si poteva ancora fare qualcosa, magari elaborando un progetto urbanistico alternativo, come cercarono allora di fare gli ambientalisti, (ricordo che riguardo alla Z1-2 avremmo visto bene l’insediamento di un parco tecnologico e un bel parcheggio periferico da interscambio).
Ma nessuno ci prese in considerazione.
Personalmente, non amando le battaglie solitarie, lasciai perdere, salvo, ogni tanto, uscire con qualche articolo dove ripetevo le motivazioni del mio NO a qualsiasi parcheggio in centro, elaborando un’idea diversa di città dove le strutture vanno fatte per la qualità della vita della gente e non per le automobili.. Sempre senza seguito.
Può darsi che il progetto alternativo di Forza Italia sia migliore: mi piace l’idea di una grande area pedonale, molto meno però quella dell’interramento del traffico. Agli ambientalisti novesi sarebbe piaciuto conoscerlo prima. Da parte nostra non c’è stata l’occasione per interessarci di più, da parte dell’opposizione novese è stato scarso l’ entusiasmo a coinvolgerci.
Anche se il nostro ideale urbanistico si ispira a molte città del Nord Europa, dove le auto in città “non entrano” affatto né in superficie né sottoterra, da un miglior coinvolgimento avrebbe potuto nascere un dibattito per qualcosa di meglio di Movicentro.
Ma occorreva partire molto prima. Adesso è troppo tardi per esprimere un parere. Può solo servire a cavalcare una “syndrome nimby” che ha già perso il tram.
E se non siamo stati coinvolti perchè ritenuti, a torto, troppo legati al Centro Sinistra vorrei precisare che le battaglie che gli ambientalisti provinciali hanno portato avanti in questi ultimi anni erano, quasi sempre, dirette contro un Centro Sinistra che, guarda caso, per qualsiasi nefandezza a danno della natura, trovava un devoto alleato nel Centro Destra: vedi Cava della Val Lemme (ricordo la complicità palese che strisciava fra Cavallera e Morando); vedi il Terzo Valico (tutti d’accordo sul fatto che andava fatto), Inceneritore (anche), Centri Commerciali (e come no!), Outlet, campi da golf, sbancamenti di colline intere, ecc.ecc.
Credo che adesso, per rendere meno opprimente l’ aumento di traffico che ci attende, ci sono soluzioni che si possono adottare e vanno adottate. Ne cito tre a caso.
A) Far pagare il parcheggio molto caro: alla maniera di alcune città svizzere dove più ci si avvicina al centro più si paga (ma è una soluzione che non piace alle sinistre).
B) Impedire (tramite sagome limite) l’ingresso nel parcheggio ai grossi fuoristrada (tanto inutili quanto inquinanti e ingombranti): ma è una soluzione che non piace alle destre.
C) Segnalare con insegne luminose evidenti e visibili i posti che rimangono disponibili nel parcheggio. Purtroppo, come ho avuto modo di osservare in alcune città (tipo Como) agli automobilisti di questa soluzione non frega niente, vanno lo stesso, anche se posti non ce ne sono più, e si mettono in coda in attesa che qualcuno si liberi.
4) Favorire comunque e dovunque l’uso di mezzi alternativi all’auto
Novi Ligure 12.10.2006
Renato Milano