Luglio 2005
UNA LUNGA SERIE DI CROCI ROSSE SUI PLATANI FRA SALE E TORTONA

L’associazione “Progetto Ambiente” di Tortona, si è fatta portavoce della preoccupazione di molti cittadini di Sale che temono vengano abbattuti diversi platani pluridecennali sulla strada statale della Lomellina, prima dell’ingresso del paese.
Progetto Ambiente ha già scritto alla Provincia, che pare essere l’organo competente in merito, invitando a recedere dalla possibile intenzione di abbattere le essenze arboree.
Secondo Progetto Ambiente non esistono motivi validi per rimuovere parte dei platani in oggetto: né per la viabilità, poiché i limiti di velocità del tratto in oggetto consentono che gli alberi non costituiscano elemento di pericolo per il traffico, né per altri motivi come l’ipotetica malattia di alcune essenze arboree, poiché non risultano al momento documenti scientifici sullo stato di salute dell’essenze.
L’associazione Progetto Ambiente, come molti abitanti, è abbastanza stanca di combattere i casi, divini o meno, di malattie di essenze arboree “strategiche” contro le quali – ovviamente – è difficile obiettare e illegale supporre notturni punturoni di acqua e sale, ma troppo spesso, anche a Tortona, capita di osservare che alberi, talvolta secolari, si ammalino per combinazione proprio davanti alla casa di questo o quello che magari lì ci deve costruire i garage o allargare il villone di lusso.
Diventa sempre più difficile distinguere se le malattie colpiscano solo alcuni alberi in posizioni diciamo ingombranti oppure se trattasi di spontanea malattia, per la quale – tra l’altro – prima dell’abbattimento sarebbe possibile anche ipotizzare altre soluzioni, come è stato fatto ad esempio per un platano ed un ippocastano secolari a Tortona… stessa cosa non si può dire per altri cedri!
La volontà di Progetto Ambiente di difendere i platani di Sale, ha anche motivi storici: non nuoce ricordare che molti viali all’ingresso dei nostri paesi costituiscono un’identità storica importante per gli abitanti e i viali come quello di Sale furono probabilmente impiantati, come in molte strade extraurbane, per consentire alle carrozze trainate da cavalli, di seguire la giusta via. Nell'OTTOCENTO era motivo di orgoglio sottolineare le nuove strade con filari di alberi imponenti
In alcune zone del Piemonte viene riconosciuta ancora questa valenza storica, da noi forse non è neppure conosciuta oltre che totalmente disattesa.

Danilo Bottiroli