La conferenza di Paul Connett ad Alessandria
Lunedì 30 maggio si è tenuta ad Alessandria la conferenza di Paul Connett, ordinario di chimica all'Università St. Lawrence di New York, uno dei massimi esperti mondiali di gestione dei rifiuti.
Nel corso della conferenza, seguita per quasi due ore da un pubblico attento che riempiva completamente il salone della Camera del Lavoro, Paul Connett ha inizialmente mostrato come nei paesi più avanzati si organizza la gestione dei rifiuti, spiegando, ad esempio, che negli USA la politica degli inceneritori è stata completamente abbandonata da dieci anni, perché inaffidabile dal punto di vista della salute e costosa per la comunità.
Dopo aver elogiato l'impianto di trattamento rifiuti di Tortona, che ha visitato in giornata, ed essersi meravigliato che le colline del Tortonese, a suo dire non inferiori per bellezza a quelle toscane, non siano adeguatamente sfruttate dal punto di vista turistico, anzi siano messe a rischio dal previsto inceneritore, ha lanciato l'idea del "Rifiuti Zero", parola d'ordine che in tante città dei paesi occidentali è ormai all'ordine del giorno.
A San Francisco (850.000 abitanti), che ha portato ad esempio di metropoli difficilmente gestibile, il riciclaggio dei rifiuti nel 2003 era al 65 per cento, l'obiettivo per il 2006 è il 75 per cento e per il 2020 il 100 per cento.
Su questo punto Paul Connett ha chiarito, con molta decisione, che gli utili delle aziende devono trovare un punto di incontro con gli interessi della comunità tramite il lavoro di amministratori onesti, che non considerino i cittadini che protestano come dei nemici.
La seconda parte della conferenza è stata riservata agli effetti dell'incenerimento dei rifiuti sulle popolazioni, sia quelle circostanti sia quelle più lontane coinvolte nell'inquinamento del ciclo alimentare; ha riportato dati di decine di studi che dimostrano, come ha tenuto a ricordare, che la cieca fiducia nella tecnologia e negli esperti superpagati sia pericolosissima.
Non ha parlato di rischi eventuali, ha riportato gli effetti rilevati tra le popolazioni vicine ad un inceneritore: dalle malformazioni dei neonati alle anormalità di sviluppo sessuale sia maschile che femminile, per finire alla formazione di tumori.
Su questi argomenti è poi intervenuto il dottor Ciniglio di Tortona, che ha spiegato le quantità di diossine, ed i loro effetti, in uscita dall'inceneritore previsto a Tortona; questo sulla base dello studio effettuato dalle Università di Torino e di Alessandria.
Il numeroso pubblico è rimasto molto colpito dalle affermazioni molto nette di Paul Connett e di Carmelo Ciniglio; è spiaciuto che, a parte l'assessore all'ambiente della Provincia, Penna, e dell'assessore all'ambiente del Comune di Tortona, Traversa, non fossero presenti altri amministratori (salvo dimenticanze delle quali mi scuso).
È istruttivo ricordare ciò che Paul Connett ha detto quando gli è stato chiesto se facesse queste conferenze per una presa di posizione politica:"Compio il mio dovere di professore universitario, conosco delle cose e le porto a conoscenza di chi vuole sentirle.
Per gli amministratori, o i "semplici" cittadini, che volessero rivedere la conferenza, sono a disposizione le "slides" oppure il filmato; per richiederli l'indirizzo e-mail è speranza@tor.it.