LA RETE AMBIENTALISTA
coordinamento provinciale delle associazioni e dei comitati alessandrini


Comunicato stampa

Presso la Sede dell’Unione Provinciale Agricoltori di Alessandria si è svolto un incontro fra i Rappresentanti della Rete Ambientalista della provincia di Alessandria ed i Rappresentanti delle Associazioni Agricole.
In rappresentanza della Rete Ambientalista sono intervenuti:
• Carnevali Antonio – componente Segreteria;
• Gola Laura – portavoce;
• Speranza Flavio – portavoce.
• Balza Lino – componente Coordinamento;

In rappresentanza delle Associazioni dei coltivatori diretti sono intervenuti:
• Unione Prov.le Agricoltori Alessandria – vice Direttore provincia di Alessandria – Baravalle Mariagrazia;
• Unione Prov.le Agricoltori Alessandria – Presidente area Tortona - Castellotti Gianfranco;
• Unione Prov.le Agricoltori Alessandria – Presidente area Novi Ligure - Quaglia Andrea;
• Unione Prov.le Agricoltori Alessandria – Responsabile area Novi Ligure – Quattordio Tiberio;
• Unione Prov.le Agricoltori Alessandria – Funzionario Zona Tortona – Castellano Paolo;
• Unione Prov.le Agricoltori Alessandria – Consigliere Zona Tortona - Civardi Enrico;
• C.I.A. – vice Presidente provincia di Alessandria – Ricagni Carlo;
• Coldiretti – Responsabile per l’ambiente area Alessandria – Sconfienza Emanuele;
• Coldiretti – Responsabile per l’ambiente area Alessandria – Pesce Domenico.

Nel corso del suddetto incontro, dopo una brevissima presentazione circa le finalità della Rete Ambientalista, il Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati alessandrini, e un’esposizione delle motivazioni dell’incontro in corso, gli ambientalisti hanno fatto il punto sui seguenti argomenti:
• La presentazione alla Provincia del documento della Rete (è previsto un nuovo incontro) che rivendica l’attuazione, attraverso programmi e investimenti certi, delle seguenti fasi di gestione dei rifiuti: Riduzione, Riuso, Raccolta differenziata e Riciclo (le “quattro R”), nonché la sospensione fino al 2012 delle decisioni in merito all’installazione di un inceneritore nel territorio della provincia .
• Il proseguimento delle Assemblee popolari (già oltre mille le firme alla Moratoria) con la presentazione anche di realizzate esperienze di raccolta differenziata al 70%, a dimostrazione che questa tipologia di gestione dei rifiuti è la vera alternativa all’inceneritore, in quanto costa meno, crea occupazione e non inquina.
• Gli incontri in corso con i sindaci alessandrini (duecento), ai quali è richiesto un ruolo attivo per: Moratoria, raccolta differenziata e funzionamento dei Consorzi smaltimento rifiuti ( la Rete ha chiesto le dimissioni di Soro e Bocchio).
• La mancata realizzazione da parte delle Amministrazioni preposte alla gestione dei rifiuti (Riduzione, Riuso, Raccolta differenziata e Riciclo) previste dalla normativa vigente, con particolare riferimento alla sospetta scarsissima attenzione dimostrata nei confronti della raccolta differenziata.
• I dati ricavati dalla gestione dell’inceneritore già operante a Brescia (preso a modello per Alessandria) in merito ad emissioni nocive e ricadute di polveri tossiche, con una produzione finale di scorie altamente inquinanti (pari circa al 30% del materiale incenerito) da conferire ugualmente in discarica.
• Gli impatti negativi dell’eventuale inceneritore (leggi termovalorizzatore e sinonimi vari) sulle colture realizzate nella provincia (con particolare riferimento a quelle di pregio e ai marchi D.O.C. già operanti e costituendi).

Terminato il momento introduttivo, è stato proposto sempre dai Portavoce della Rete Ambientalista:
• Un’interazione costante fra le Associazioni dei Coltivatori e la Rete stessa, finalizzata a monitorare gli sviluppi delle problematiche relative all’inceneritore, sull’esempio delle battaglie vinte contro l’inceneritore di San Michele, l’impianto rifiuti presso Fabbricazioni Nucleari, le centrali termoelettriche di Cascinagrossa e San Michele.
• La condivisione da parte delle varie Organizzazioni di Agricoltori degli obiettivi del documento di Moratoria, presentato dalla Rete Ambientalista al Presidente della Provincia di Alessandria Dr. Filippi, richiedente il blocco di ogni iniziativa relativa all’istallazione dell’inceneritore fino al 2012 e il raggiungimento degli obiettivi delle “quatto R”.
• Una costante partecipazione di Rappresentanti degli Agricoltori in tutte le attività di informazione ai cittadini, di incontri con le Autorità ecc. promosse dalla Rete relativamente alle problematiche connesse all’ impianto di incenerimento e alla Moratoria.

L’incontro è proseguito con una serie di interventi da parte dei Rappresentanti dei Coltivatori il cui contenuto può essere riassunto nei seguenti punti salienti:
• Le problematiche connesse con l’inceneritore solo in alcune zone sono giunte fino ai singoli agricoltori, mentre la maggior parte di essi, specialmente nelle zone distanti da Tortona (tuttavia interessate), conoscono meno i termini del problema; per contro, i Rappresentanti delle zone di Tortona e Novi Ligure hanno confermato una crescente preoccupazione da parte di diversi coltivatori che si sono rivolti all’Associazione manifestando i loro timori e richiedendo ulteriori informazioni.
• Ribadendo le finalità delle Associazioni dei Coltivatori circa la tutela degli interessi della categoria, si è confermata l’intenzione di esaminare il problema inceneritore all’interno degli Organi direttivi delle singole Associazioni, approfondendo i possibili impatti in particolare sulle colture di elevata qualità;
• Tutti i Rappresentanti intervenuti hanno manifestato la propria disponibilità a sottoporre ai propri Organi direttivi sia le proposte di collaborazione avanzate dalla Rete Ambientalista, che l’adesione delle Associazioni alla moratoria presentata in Provincia.