MOBY PRINCE - un caso ancora aperto

Chi di voi ha visto il bel servizio di Minoli lunedì 11 aprile alle 22,50 su Rai 2 si sarà reso conto che il caso del traghetto Moby Prince che prese fuoco provocando 142 vittime all'interno del porto di Livorno non è da meno del caso Ustica. Non c'era affatto nebbia quella sera, bensì parecchie navi statunitensi cariche di armi provenienti dalla Prima guerra del golfo e pescherecci somali che non dovevano essere lì a trasbordare armi di notte e sui quali stava indagando Ilaria Alpi.
Enrico Fedrighini si è occupato negli ultimi quattro anni di questa vicenda e con il suo libro ha smontato l'inchiesta che ha parlato di tragiche casualità e di nebbia. Questo libro esce oggi ed è stato già presentato nella trasmissione di Minoli, sull'Espresso e su Famiglia cristiana. È edito dalle Paoline e costa 13 euro, si intitola "Moby Prince - un caso ancora aperto"
Enrico Fedrighini, milanese, già consigliere presso il Comune e la Provincia di Milano è uno con il "vizio della memoria" e ha l'abitudine di indagare a fondo su vicende torbide e intrallazzi vari per lasciarne documentazione e memoria storica.
L'ho conosciuto una decina di anni fa quando ci incrociammo sul tema dell'Alta velocità Mi-Ge e sull'"interporto delle nebbie". Tema che portò alla pubblicazione di un Libro bianco che rivelava le porcherie connesse con l'interporto di Lacchiarella, le speculazioni fondiarie, la vicenda confusa di alcuni amici di Di Pietro, l'emergere di un figura inquietante che poi farà tanto parlare di sè, ossia Pacini Battaglia, e infine tutto il sottobosco delle grandi imprese cementificatrici.
Enrico è persona seria, mai fatto sparate a vuoto, documentatissimo su tutto e soprattutto armato del grande coraggio di chi cerca la verità.
Fa parte sin dall'inizio di questa lista di 140 amici ai quali da due anni invio un po' di documentazione. Leggere il suo libro, oltre ad aiutarlo, vuol dire conoscere gli aspetti di episodi apparentemente strani e inspiegabili, capire come spesso si muovono giustizia e mass media, sostenere chi vuole spazzare via le nebbie che oscurano vicende torbide.
Bravo, Enrico! ...e grazie.