Giovedì 14 aprile, in Provincia, conferenza dei servizi
per LA ROQUETTE di CASSANO

Presenti: x Comune: Sindaco e Ing.Bodrato
x Roquette: nuovo direttore Dr. Patrucco, dr.Bellingeri tecnico competente in acustica, tecnico progettista interno.
R.S.U.
Provincia: Dr.Penna, Ing.Coffano, Ing.Biorci, segretaria
Assente l'ASL22
• ARPA boccia il Piano in quanto carente, ossia non provvisto dei requisiti previsti dalla Legge Nazionale e Regionale.
• L'Ing.Bodrato (tecnico incaricato dal comune) si affretta a riferire che la Zonizzazione acustica è stata modificata con una delibera (pubblicata ieri all'ALBO) e che l'Azienda presenterà un nuovo Piano di risanamento
• La Provincia chiarisce che dovranno essere presentate integrazioni sulla vecchia Zonizzazione acustica. e che resta in attesa della Variante per seguire l'iter.
Il Sindaco si preoccupa della lunghezza dei tempi dell'iter della Variante come se volesse chiedere di dare la precedenza alla Variante e al nuovo Piano e non all'iter procedurale dell'attuale Piano di risanamento.
• L'Ing.Coffano, funzionario responsabile del settore ambiente della Provincia, precisa ancora che per loro il Piano di risanamento è quello presentato e che deve essere integrato.
• La Roquette chiede un differimento della Conferenza poiché presenti persone che non facevano parte dell'elenco di quelle convocate (Francesca Raggio, Tiberio Storace e Vincenzo Fasciolo dell'AFA-Rete Ambientalista Provinciale). Asseriscono che avevano preparato un intervento che dovrà essere tarato data la presenza di persone estranee prima di essere esposto.
• Il Dr.Penna prende per la prima ed unica volta la parola e precisa, pacatamente ma autorevolmente, che anche alla prossima Conferenza, se sarà fatta richiesta, le stesse persone si troveranno in aula. (poteva anche non dire niente)
• Le nostre osservazioni sono state accolte dall'Ing.Coffano, con riserva di ammissione, motivate dalla verifica con la 241.
L'azienda pare non voglia spendere nulla in bonifica ma solo in produttività. Per di più pretendeva anche di estrometterci dalla Provincia.

Di seguito si riporta il testo del documento Raggio-Storace.

Dottor Tiberio Storace
Francesca Raggio
Via Regione Poggio, 22
15063-CASSANO SPINOLA-AL

Alla Provincia di Alessandria
Direzione Ambiente
Conferenza dei Servizi del 14.04.2005

Diamo atto all’ente promotore della conferenza dei Servizi di oggi, di aver risposto positivamente alla nostra istanza di partecipazione, anche se nella veste soltanto di uditori.
Con questa nota, desideriamo rappresentare ai vari organismi che sono coinvolti nel procedimento la delicatezza del merito, ma soprattutto l’anomalia di alcuni comportamenti.
Noi residenti a Cassano Spinola, da anni siamo costretti a vivere in un contesto territoriale ed ambientale, compromesso da una realtà industriale che ha completamente modificato le regole e la qualità della convivenza.
I processi produttivi della Roquette Italia S.p.a. condizionano la residenzialità, i valori di inquinamento atmosferico ed acustico, la mobilità.
Di fronte ad evidenti emergenze o criticità, ci saremmo attesi da parte di tutte le pubbliche amministrazioni una particolare e doverosa consapevolezza, a difesa della salute pubblica e dell’ambiente.
Le nostre osservazioni si basano sulla premessa che ogni attività economica ed ogni processo produttivo devono sì coniugarsi con la logica della creazione di ricchezza e benessere, ma anche con i parametri del saggio utilizzo delle risorse territoriali ed ambientali.
Su questa convinzione, evidenziamo invece come nella realtà di Cassano Spinola da troppi decenni si sostengono politiche di sviluppo, senza regole e rispetto della qualità ambientale. Esempio lampante è anche il denominato “Piano di risanamento acustico” presentato dalla Roquette Italia S.p.A.
Siamo qui a chiedere che il documento presentato dalla Roquette Italia S.p.a. il 14 dicembre 2004, venga rigettato poiché non possiede i contenuti e le espresse volontà per definirsi un Piano redatto ed assunto dall’azienda, come, previsto dalla legge 447/1995 e dalla legge regionale 52/2000.
A fronte di espliciti richiami normativi, a precisi indirizzi di pianificazione territoriale, a recenti ordinanze sindacali, a riconosciute responsabilità penali, l’azienda tenta di rispondere con una lettera di accompagnamento di due pagine ed una relazione di 7 pagine, titolata “Studio di impatto acustico ambientale finalizzato alla definizione del piano di riduzione delle emissioni acustiche”, nonché con una schematica cartografia per gli interventi.
È evidente, da un lato, l’insufficienza dei documenti per essere definiti “Piano” e quindi per essere valutati nel procedimento; dall’altro lato, è pure evidente la volontà dilatoria dell’azienda per sottrarsi a chiare responsabilità e per non investire con urgenza nella bonifica.
Agli enti rappresentati nella conferenza chiediamo che si valuti la procedibilità nei confronti di un documento che, a nostro avviso, non ha gli elementi base per definirsi Piano di risanamento.
Data la specifica configurazione della Roquette Italia S.p.a. di Cassano Spinola (industria insalubre, attribuita in classe I° tipo A08 – A16 – A26 – A73 – B10 e B68; nonché, azienda soggetta al comma 3 dell’art. 5 del D.Lgs. 334/99) e l’accertato inquinamento acustico da essa provocato, ci saremmo attesi un Piano ben articolato, preciso nelle tipologie degli interventi e nella calendarizzazione.
Così come si presenta oggi, il documento invece è un mero espediente per ingannare Comune, Provincia ed ARPA, ASL e Regione, ma soprattutto per non fare nulla a breve e quindi compromettere ancora la salute dei residenti e l’ambiente.
Chiediamo, dunque, la pronuncia preliminare d’improcedibilità nella valutazione, per assenza degli elementi fondanti del Piano; chiediamo, altresì, che la Provincia, l’ARPA, il Comune vigilino affinché l’azienda rispetti obblighi e tempistica, previsti dalla normativa di settore.