30 agosto 2003
UNA FIACCOLATA PER LA VAL LEMME
- Venerdì 29 agosto, a Carrosio, manifestazione in notturna
per mantenere alta l’attenzione sulle vicende della cava, nell’attesa
della sentenza del TAR.
- Il locale circolo di Legambiente ha festeggiato il primo anno di attività
- Un contradditorio manifesto della Provincia dal titolo “L’ACQUA:
UN BENE PREZIOSO”
In attesa della pubblicazione della sentenza definitiva del TAR Piemonte, la
mobilitazione popolare in Val Lemme non si ferma.
SABATO 16 AGOSTO il circolo Legambiente Vallemme ha festeggiato il suo primo
anno di attività nella sua sede ai piedi del monte Bruzeta. Un pomeriggio
trascorso sulle rive del Lemme con un’affollata assemblea e una simpatica
cena con piatti preparati dagli associati.
Nel corso della riunione, essendo tutti consapevoli che, anche in caso di riconoscimento
delle ragioni dei Comuni di Gavi e Carrosio, la Cementir cercherà di
portare avanti i lavori dell’acquedotto e poi della cava, , si è
ritenuto indispensabile mantenere una certa attenzione e prepararsi a nuovi
blocchi contro i lavori. Per questo motivo è stato deciso di organizzare
una fiaccolata a Carrosio per venerdì 29 agosto con avvio alle ore 21.
29 AGOSTO All’appuntamento sono accorse circa trecento persone, nonostante
la giornata particolarmente tempestosa. Purtroppo il vento impetuoso ha consigliato
di spegnere le torce per evitare rischi di incendi (sarebbe stato un assurdo
per "il popolo dell'acqua"). Per il resto la manifestazione è
riuscita benissimo e nel corso degli interventi (Antonio Dellepiane, sindaco
e vicesindaco di Carrosio e di altri) è emerso con evidenza che ogni
tentativo di assoggettare gli interessi della comunità e la tutela dell’ambiente
alla pirateria di pochi troverà ostacoli fortissimi.
IL MANIFESTO Gli interventi hanno evidenziato la diffusione in tutta la zona
di un manifesto della Provincia di Alessandria. Manifesto condivisibile sotto
tutti i punti di vista poiché definisce l’acqua un bene prezioso,
indispensabile a tutte le attività umane, da preservare e mai da alterare.
Gli intervenuti si sono, però, chiesti se la Giunta provinciale si rende
conto dell’incoerenza di questo messaggio in confronto a quanto la Provincia
ha finora avallato circa la cava Cementir, ma anche per il Terzo Valico.
È cosa arcinota la distruzione delle fonti del Rollino, acqua di categoria
A1 per permettere alla Cementir l’apertura della cava sul monte Bruzeta,
con potenziale distruzione di un’area boschiva di duecento ettari. Si
distrugge acqua per prelevare cemento.
Anche il Terzo valico distruggerà gran parte della rete idrica da Arquata
a Tortona, cominciando dalle fonti di Borlasca e Sottovalle.
Giampiero Carbone, sulla questione specifica delle acque della Val Lemme ha
dichiarato: “In questo periodo di grave siccità, la prospettiva
di veder distruggere risorse idriche pubbliche per aprire una cava privata sembra
ancora più assurda, soprattutto se si tiene conto che, nonostante per
molti mesi non abbia piovuto, dalle sorgenti del Rollino continua a sgorgare
acqua con tale abbondanza da garantire la piena soddisfazione delle esigenze
dei Comuni interessati, anche in periodo estivo, con la popolazione quasi duplicata”.