Laura Gola, presente al Convegno organizzato dalla Provincia di Alessandria, il 1° marzo sul tema MIGLIORARE LA QUALITÀ DELL'ARIA, ha redatto il seguente sunto che pubblichiamo
Breve sunto di alcuni aspetti trattati
La situazione dell’inquinamento da polveri sottili, in particolare PM10 e PM2.5, è tragica, senza nessun miglioramento apprezzabile negli ultimi anni. L’anno peggiore è stato il 2003. Analoga situazione per gli NOx, soprattutto NO2.
Miglioramenti sono invece avvenuti, tra il 1985 e il 1995, per quanto riguarda gli SOx, probabilmente a seguito dell’applicazione di alcuni obblighi di legge.
I limiti di legge, in particolare il superamento dei 35 gg. annui per quanto riguarda le polveri sottili, avviene “regolarmente” in molte regioni italiane, con particolare frequenza in Pianura Padana, anche a seguito delle particolari condizioni climatiche che acutizzano il fenomeno (vedi più avanti). I limiti sono superati con modalità e frequenze preoccupanti.
Percentuale dei fattori inquinanti per quanto riguarda il PM10: 70% traffico, 20% industriale, 10% civile (studio ARPA Emilia).
Gli interventi emergenziali (ad esempio le targhe alterne) non servono quasi a nulla, occorrono interventi strutturali, una strategia stabile di intervento. In particolare:
- tecniche di realizzazione edilizia volta al risparmio energetico, alta efficienza energetica e basso impatto ambientale;
- azioni devono essere portate avanti a livello nazionale
- interventi emergenziali comunque pianificati.
Esiste un Piano di risanamento della qualità dell’aria regionale, in Provincia si sta lavorando per l’attuazione. Il territorio è suddiviso in zona critica (1), zona potenzialmente critica (3p) e zona di mantenimento (3).
Tra le cose fatte (e che a me sembrano ben poche...):
Interventi strutturali
Ai Comuni con più di 10.000 abitanti è richiesta l’istituzione di aree pedonali e a traffico limitato. Stato dell’azione: in attesa di verifica.
In alcuni casi sono stati realizzati:
- parcheggi gratuiti per i mezzi a basso impatto ambientale;
- impianti di riscaldamento ad alta efficienza energetica e basso impatto ambientale, sono stati erogati contributi economici;
- campagna “bollino blu” per le auto;
- campagna “bollino verde” per la regolazione degli impianti termici:
- rinnovo mezzi pubblici con veicoli a basso impatto.
Per veicoli a basso impatto si intendono veicoli elettrici, a metano e a GPL. I diesel sono i più potenti inquinatori per quanto riguarda le polveri sottili (dovrò cambiare auto, non so voi....ma io non lo sapevo!).
Interventi emergenziali
- istituzione di un Comitato tecnico
- individuazione livelli di allarme
- attuazione provvedimenti
L’ottimo Prof. Trivero illustra l’influenza delle condizioni meteo sulle emissioni.
La situazione (in tutta la Pianura Padana...) è pessima per le condizioni di temperatura, in inverno non si verifica il fenomeno dell’inversione termica e per la quasi totale assenza di venti. In particolare, elenca come fenomeni negativamente determinanti la situazione in inverno:
- alta pressione;
- stabilità atmosferica;
- assenza di precipitazioni e venti forti.
Il tutto determina una mancanza di rigenerazione dell’aria che (purtroppo) respiriamo.
Esiste una stazione di rilevamento a Castelceriolo particolarmente avanzata dal punto di vista tecnologico. È stato messo a punto un sistema in grado di monitorare la situazione in tempo pressoché reale (Trivero è un luminare in questo...).
In sostanza il metodo di studio è raffinato, con tanto di modelli matematici predittivi...il punto debole non è questo!
Di seguito viene illustrata l'esperienza di Reggio Emilia ove il Comune ha veramente fatto parecchio in questo settore ( ho tutti gli appunti per un futuro utilizzo).
L’intervento del rappresentante della Regione Piemonte ribadisce l'urgenza di provvedimenti che stanno mettendo a punto ....
Interessante e da tenere presente il caso del Comune di Casale Monferrato (Assessore Revello) che sta facendo molto in quanto a monitoraggio delle polveri sottili e come interventi ( ho tutti gli appunti per un futuro utilizzo).
In conclusione,credo si possa stilare un documento propositivo per il prosieguo dell’iniziativa oggi intrapresa dalla Provincia, in particolare dall’Assessore Penna. Perché il convegno non sia soltanto una presa di coscienza della terribile...situazione ma un momento concreto e costruttivo per un impegno futuro.
Quando avremo tempo (io metto a disposizione tutto il materiale raccolto) dovremo creare un gruppo di lavoro composto da persone che ne sanno più di me sull’argomento e stendere una relazione con relative proposte.
I punti chiave mi sembrano:
- Adottare una strategia globale;
- Redigere un Piano di area vasta;
- Effettuare interventi strutturali;
- Pianificare gli interventi emergenziali;
- Adottare un parco mezzi pubblici basato su mezzi a basso impatto ambientale, elettrici il più possibile, secondariamente a metano e a GPL.
- Pianificare la viabilità urbana, anche tramite piste ciclabili davvero utilizzabili ,
- ecc... ecc…