26 giugno 2003
Un articolo de “La Stampa” sul nostro sito Internet

Su “La stampa” del 25 giugno appare sulla pagina di Alessandria, a firma di G. Longo, un articolo dedicato al nostro sito. Ne riportiamo il testo.

“Se la lotta si fa dura, i duri scelgono Internet”
La prima volta su internet: tocca ai Comitati coordinati della Valle Scrivia esordire in rete, “A distanza di circa tre anni dalla nascita di questo coordinamento abbiamo deciso di aprire un sito internet (www.comitatiscrivia.it) che potesse servire da confronto fra i vari gruppi e ottenere maggiori informazioni da offrire alla gente con lo scopo fra l’altro di risvegliarne consapevolezza e coscienza”. Così il coordinatore Antonello Brunetti.
La zona di attività è quella lungo lo Scrivia, da Arquata sino alla confluenza nel Po. Comprende la parte di Appennino alessandrino che si apre a triangolo ad Arquata verso Gavi e la Val Borbera; il Novese, con coinvolgimento dell’area di Pozzolo-Gavi, Carrosio, Fraconalto; il Tortonese e la Bassa valle Scrivia con al centro Castelnuovo; il confine lombardo-piemontese da Voghera sino a Sannazzaro; infine la Fraschetta, ossia la fascia fra Alessandria e Novi.
La battaglia è ampia, come il territorio che vuole difendere; va oltre anche ai confini regionali. “Alla fine del 2000 - dice Brunetti – venimmo a conoscenza della possibilità di installazione sul territorio fra lo Scrivia e il Curone di un gigantesco smaltitore di rifiuti liquidi speciali e pericolosi e di una centrale termica di 800 megawatt. In opposizione ai progetti si formò il Comitato con punto di riferimento Castelnuovo e Casei. Apprendemmo poco dopo che sui dintorni fioccavano le proposte di altre centrali (Voghera, Sannazzaro, Novi, Spinetta, Arquata, Casale)”.
“La battaglia si fece più serrata. Oltre alle assemblee, alle marce, ai volantini, ai manifesti, al Gabibbo, ci occupammo di raccogliere documentazioni tecniche sui temi da affrontare. Un lavoro immane. Abbiamo prodotto molti documenti e siamo certi dell’efficacia che queste relazioni tecniche potranno avere sull’opinione pubblica”.
Di qui il ruolo di Internet “Questi i nostri obiettivi dichiarati: mettere al servizio degli altri i dati e l’esperienza acquisita; far conoscere le nostre battaglie per ottenere adesioni e solidarietà; ricevere consigli e notizie che possano servire alle nostre iniziative” (G.L.)